Integrazione stranieri in crisi? Il caso di Mestre e le dichiarazioni esplosive di Vannacci
Contenuti correlati
Un servizio del Corriere della Sera su una scuola primaria di Mestre, con oltre un secolo di storia in un quartiere multietnico a poca distanza dalla stazione, da sempre indicata come modello di integrazione, ha acceso i riflettori sul tema dell’integrazione degli alunni stranieri.
In tre classi prime, di circa 20 bambini ciascuna, la stragrande maggioranza degli alunni è straniera. Accade alla scuola primaria “Cesare Battisti” di Mestre, uno dei cinque plessi dell’Istituto comprensivo “Caio Giulio Cesare”, noto in città per l’altissima concentrazione di studenti con background migratorio, soprattutto bengalesi. Un contesto multiculturale arricchito da numerose iniziative e servizi messi a disposizione dal Comune di Venezia.
Ma questa volta i numeri stanno facendo discutere: su 61 «primini» solo 11 sono cittadini italiani. Di questi solo due hanno i genitori italiani da più generazioni. Una situazione accentuata nelle proporzioni, ma non così rara, come vedremo