Tu ascolti i problemi di tutti. Ma chi ascolta te?
di Alberto De Panfilis – Formatore e ideatore di MetaDidattica
Ogni giorno, a scuola, ascolti.
Ascolti gli studenti in difficoltà, i colleghi in tensione, i genitori preoccupati, i dirigenti che chiedono collaborazione.
Fai da mediatore, da guida, da punto di riferimento.
E spesso, nel farlo, dimentichi una cosa fondamentale: chi ascolta te?
È una domanda che dovremmo porci più spesso.
Perché chi lavora nella scuola è abituato a “reggere”: a essere quello forte, quello che trova soluzioni, quello che mantiene la calma anche quando dentro si sente esausto.
Ma la verità è che anche gli insegnanti, gli educatori e i dirigenti hanno bisogno di uno spazio protetto di ascolto e orientamento, dove non devono “tenere tutto insieme”, ma semplicemente rimettere ordine e respiro.
Ed è proprio questo lo scopo del coaching scolastico.
Cos’è il coaching scolastico (e perché serve a chi lavora nella scuola)
Il coaching scolastico strategico non è psicoterapia, né consulenza generica.
È un percorso pratico e focalizzato, in cui un coach professionista esperto del contesto educativo ti accompagna a osservare la tua situazione con nuovi occhi e a costruire azioni concrete per cambiare ciò che non funziona.
È uno spazio in cui puoi:
- Rallentare, mettere a fuoco e capire come agire in modo più lucido.
- Gestire con più equilibrio emozioni, conflitti e carichi relazionali.
- Ritrovare motivazione e senso, senza sentirti “sbagliato” o “inadeguato”.
- Sbloccare situazioni professionali che sembrano ferme da mesi o anni.
Un coach scolastico non ti giudica, non ti dice cosa devi fare, ma lavora con te, aiutandoti a costruire un metodo personale per risolvere problemi e gestire la complessità.
Perché un insegnante (o un dirigente) può aver bisogno di un coach
Chi lavora a scuola ha una grande competenza relazionale.
Ma anche la relazione, a volte, pesa.
Ci sono momenti in cui, nonostante la passione, ti senti:
- sopraffatto da troppe responsabilità,
- confuso su come affrontare certe situazioni,
- frustrato perché il tuo impegno sembra non bastare più,
- demotivato o in calo di energia.
Il coaching scolastico strategico è utile proprio in questi momenti:
quando non serve “resistere ancora un po’”, ma serve riprogrammare la rotta con metodo.
Cosa fa (concretamente) un coach scolastico
Un percorso di coaching strategico parte sempre da una domanda:
“Su cosa vuoi lavorare davvero?”
Da lì, il lavoro procede in modo rigoroso ma semplice:
- Si individua una situazione concreta da affrontare (una classe difficile, un conflitto, una decisione, un blocco).
- Si esplora come funziona il problema, evitando di restare nel “perché succede”.
- Si costruiscono piccole azioni strategiche, applicabili subito nella realtà scolastica.
- Si monitorano gli effetti, e se serve, si “ricalcola il percorso” — come un navigatore intelligente.
L’obiettivo non è cambiare tutto, ma cambiare il modo in cui ci muoviamo dentro ciò che c’è.
I benefici del coaching scolastico
Negli anni, ho visto centinaia di docenti e dirigenti rinascere letteralmente grazie a un percorso di coaching.
Ecco alcuni risultati concreti che emergono più spesso:
- Meno caos mentale, più direzione.
Dalla confusione all’azione: impari a definire obiettivi chiari e realistici. - Maggiore equilibrio emotivo.
Gestisci stress, rabbia e ansia in modo più consapevole, senza reprimere né esplodere. - Relazioni più funzionali.
Ti liberi dai circoli viziosi comunicativi e ritrovi efficacia nei dialoghi con studenti e colleghi. - Rinnovata motivazione e fiducia.
Recuperi la parte più viva e autentica del tuo mestiere, quella che ti ha portato qui.
In breve, il coaching non ti cambia: ti rimette al centro del tuo ruolo.
“Non ho tempo. Non sono il tipo. Dovrei farcela da solo.”
Se hai pensato anche solo una di queste frasi, sappi che è normalissimo.
È il riflesso più comune tra chi lavora a scuola: credere di dover farcela da solo.
Ma, paradossalmente, è proprio questo atteggiamento a impedire spesso di stare bene.
Continuare a “resistere” senza strumenti non è forza: è usura.
Il coaching scolastico è, invece, una forma di cura professionale, che ti restituisce lucidità, metodo e serenità per continuare a fare bene ciò che ami — senza bruciarti.
Come iniziare un percorso di coaching scolastico
In MetaDidattica, il coaching viene offerto da coach professionisti certificati, formati all’Approccio Strategico del Prof. Giorgio Nardone.
Ogni percorso è personalizzato e può essere avviato in tempi brevi, anche online.
Si parte da un incontro conoscitivo gratuito, per definire insieme:
- la tua situazione attuale,
- l’obiettivo che vuoi raggiungere,
- la durata e la frequenza più sostenibile per te.
👉 Puoi anche utilizzare la Carta del Docente per accedere ai nostri percorsi di formazione e ai moduli di coaching strategico.
Non devi essere un “super insegnante”. Devi solo imparare a respirare meglio.
Chi lavora nella scuola sa prendersi cura di tutti.
Ma per continuare a farlo bene, deve anche imparare a prendersi cura di sé.
Perché tu ascolti i problemi di tutti, ogni giorno.
Ma se nessuno ascolta te, prima o poi quel silenzio pesa.
Il coaching scolastico è quello spazio che ti permette di riprendere fiato,
di rimettere a fuoco la rotta,
e di tornare in classe con la mente più lucida e il cuore più leggero.
Vuoi scoprire se il coaching scolastico può aiutarti?
👉 Prenota un colloquio conoscitivo gratuito con un coach MetaDidattica:
Parla con un coach scolastico
Oppure approfondisci i nostri percorsi, acquistabili con la Carta del Docente, per sviluppare le tue competenze in Comunicazione Strategica, Problem Solving e Self-Coaching.
Perché anche chi guida gli altri, ogni tanto, ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a ritrovare la strada.
A presto,
Alberto De Panfilis
Formatore e ideatore di MetaDidattica (dal 2008)
L’articolo Tu ascolti i problemi di tutti. Ma chi ascolta te? proviene da Metadidattica.com.
Commenti