Ciò che un insegnante dovrebbe sapere del cervello dei propri studenti: come apprende, la memoria, l’attenzione, la motivazione
Viviamo in un’epoca in cui la conoscenza avanza alla velocità della luce e in cui le tecnologie di neuroimaging ci permettono, per la prima volta, di osservare il cervello mentre pensa, ricorda, immagina, apprende. In questo scenario in costante trasformazione, le neuroscienze non rappresentano soltanto una nuova frontiera della ricerca, ma diventano una bussola preziosa per chi ogni giorno abita il mondo dell’educazione. Attraverso la comprensione dei processi biologici che regolano attenzione, memoria, motivazione e sviluppo cognitivo, esse offrono alla pedagogia uno sguardo più profondo e concreto su ciò che permette davvero agli studenti di imparare.
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