Ripartire dopo Natale: un gioco per parlare, ascoltarsi e tornare in classe con serenità
Il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale è sempre un momento delicato.
I bambini tornano con emozioni diverse: entusiasmo, stanchezza, nostalgia, voglia di raccontare… e a volte anche un po’ di fatica.
Per questo motivo, nei primi giorni di gennaio, può essere utile rallentare, creare uno spazio di ascolto e ripartire dalla relazione, prima ancora che dai contenuti.
Da questa idea nasce il gioco dell’oca, un’attività pensata per favorire la conversazione, aiutare i bambini a raccontarsi e accompagnare il rientro in classe in modo più soft e rispettoso dei tempi di tutti.
Un gioco semplice per facilitare la conversazione
Il gioco dell’oca è disponibile in due versioni gratuite:
- una versione interattiva utilizzabile direttamente online
- una scheda stampabile, da scaricare gratuitamente e usare in classe anche senza dispositivi
L’attività è molto semplice: attraverso domande e spunti guidati, i bambini sono invitati a raccontarsi, condividere pensieri, ricordi o aspettative, sempre in un clima di ascolto e rispetto. Questo tipo di gioco è particolarmente adatto ai primi giorni dopo le vacanze perché:
- abbassa il livello di stress
- aiuta i bambini a rientrare gradualmente nella routine
- rafforza il gruppo classe
- valorizza l’ascolto reciproco
È un’attività che può essere proposta:
- in grande gruppo
- a piccoli gruppi
- a coppie
Attenzione alle situazioni più delicate
Ogni insegnante lo sa: nelle nostre classi possono esserci situazioni personali più complesse o bambini per cui alcune domande risultano più sensibili. Ed è proprio qui che entra in gioco la professionalità dell’insegnante.
Il gioco può essere facilmente adattato, ad esempio:
- scegliendo per alcuni bambini domande più generiche
- lasciando spazio a racconti liberi
- permettendo di rispondere solo a ciò che ci fa sentire a nostro agio
Alcuni esempi di domande alternative possono essere:
- Qual è una canzone di Natale che ti è piaciuta?
- Cosa ti rende contento di tornare a scuola?
- C’è qualcosa che vorresti imparare o migliorare nel 2026?
L’obiettivo non è forzare il racconto, ma offrire uno spazio sicuro in cui, se lo si desidera, ci si possa esprimere.
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