Paolo Crepet a ruota libera in un monologo a Catania: Mordere il cielo
In un teatro dove la sacralità dell’arte della musica è il suo punto di forza, il Vincenzo Bellini di Catania, Paolo Crepet si è lasciato trasportare in un monologo di un’ora e mezza davanti a una sala, palchetti compresi, gremita di un pubblico attento e desideroso soprattutto di capire, dalle sue parole, il momento storico che la nostra civiltà sta attraversando.
Psichiatra e scrittore, l’occasione dello spettacolo “Mordere il Cielo” è data pure dalla presentazione del suo ultimo libro che è appunto una sorta di ricerca per scoprire il mondo di questo millennio, con una evidente critica alle convenzioni e alle nuove tecnologie, coi social che stanno cambiamento costumanze, formatesi nel corso di millenni di storia. Si guardi alle “app” dei telefonini che, sibila dal palco dove è seduto accanto a un lume, restituiscono tutto a tutto, rispondono e inoltrandosi perfino nei meandri dove prima bisogna cercare a fondo e dove si creava una