Meno materie e più educazione affettiva?
Prima di tutto bisognerebbe ricordare che l’affettività si impara soprattutto vivendola e che non può essere “insegnata” come se si trattasse semplicemente di una serie di precetti.
Ma poi ci sono quelli che prendono a pretesto gli spaventosi episodi di femminicidio per portare avanti il solito progetto padronale e antidemocratico di mettere fine alla scuola pubblica della conoscenza, chiamata a dare a tutti un’istruzione di qualità, e questa volta lo fanno in nome di una presunta educazione all’affettività, come se conoscenza e affettività fossero in alternativa e in concorrenza tra loro, come se la scuola per sua natura non tenesse insieme istruzione, socialità ed educazione, come se l’istruzione stessa (il cui opposto, ricordiamolo, non è l’educazione ma l’ignoranza) fosse diventata improvvisamente un disvalore che impedisce anziché favorire la crescita umana.
Per chiamare le cose con il loro nome, bisognerebbe parlare di