La maestra dell’alunno plusdotato: “Ho iniziato tardi ad ascoltare le sue risposte”
Parla la maestra dell’alunno plusdotato avuto in classe quando aveva appena sei anni: “All’inizio mi sono trovata spiazzata, un caso come il suo non mi era mai capitato. Poi mi è venuto il dubbio che potesse essere un plusdotato, sentendo le risposte che dava e vedendo il suo comportamento in classe. Non c’era modo di dargli stimoli al suo livello. Non riusciva a stare attento, si annoiava. Chiedeva spesso di uscire, stava fuori molto tempo e a volte provocava anche dei danni”.
Il Corriere della Sera riporta l’intervista alla maestra che per la prima volta nella sua carriera si ritrovò in classe un bimbo particolare e con cui ben presto dovette fare i conti. Fino a quando, dal confronto anche con la madre, incominciò a studiare il ragazzo da un’altra angolazione, quella appunto del bimbo plusdotato.
“Studiamo l’alfabeto ma io lo conosco già mi diceva – spiega la mamma del bimbo – poi la maestra