Matematica, calcolo mentale e la metafora dell’accettare l’errore: come evitare competitività tossica?
Tutti parlano di “accettare l’errore”, ma poi in classe si corre, si valuta, si pretende. Il calcolo mentale, da potenziale palestra di pensiero, si trasforma in fonte di ansia e frustrazione. E se invece diventasse un gioco? Forse non servono più esercizi, ma nuove prospettive, più umane, più inclusive, più divertenti. VAI AL CORSO
La gestione dell’errore
Come consolidare la fluenza nel calcolo mentale svolgendo una serie di attività ludico-didattiche che possano offrire agli studenti, all’interno della giornata scolastica, valide varianti per divertirsi imparando? L’attenzione degli insegnanti verrà focalizzata sui bisogni profondi del bambino, sul concetto di fluenza, sulla gestione dell’insuccesso e della frustrazione, sul come rendere divertente l’allenamento al calcolo mentale incrementando enormemente le possibilità di risposta (di esercizio) che offriamo ai nostri alunni in classe. Il percorso si sviluppa in due incontri di due ore dal carattere sia teorico che pratico. Un occhio di riguardo va rivolto agli