La poesia nell’era digitale: tra memoria, identità e innovazione

Nell’era digitale, dove l’informazione viaggia con un clic e l’apprendimento si plasma progressivamente su tablet, LIM e piattaforme interattive, la poesia tradizionale sembrerebbe di per sé anacronistica, reliquia di un tempo lontano e ormai superato. Eppure, proprio nel vortice di innovazione che caratterizza la scuola contemporanea, essa conserva un valore formativo tanto profondo quanto attuale: ponte tra memoria e innovazione, tra emozione e razionalità, strumento vivo di formazione linguistica, critica e culturale.
Un tempo il suo apprendimento a memoria, da Dante a Leopardi, da Pascoli a Ungaretti, cuore pulsante della didattica letteraria, risuonava nelle aule permeando, per generazioni, il vissuto degli studenti. Memorizzazione e recitazione, esercizi comuni, strumenti efficaci sebbene talvolta rigidi, educavano l’orecchio a ritmo, musicalità e valori
Con l’avvento delle tecnologie digitali, dalla voce alla rete, il rapporto tra studenti e testo poetico si dematerializza ma potenzia: podcast, analisi attraverso strumenti di realtà aumentata, reinterpretazione con video o performance digitali…

Articoli Correlati

Vuoi rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie per la Didattica e ricevere suggerimenti per attività da fare in classe?

Sei un docente?

soloscuola.it la prima piattaforma
No Profit gestita dai

Volontari Per la Didattica
per il mondo della Scuola. 

 

Tutti i servizi sono gratuiti. 

Associazione di Volontariato Koinokalo Aps

Ente del Terzo Settore iscritta dal 2014
Tutte le attività sono finanziate con il 5X1000