Come creare un curriculum per il tuo marchio personale?

Un marchio professionale è il tuo modo unico di posizionarti come specialista. Sottolinea il tuo valore al datore di lavoro. Un marchio personale professionale può essere definito come una serie di vantaggi ben strutturati, dal livello professionale a quello personale. Anche se non ti interessa sviluppare un marchio, ne hai comunque uno. È il modo in cui i tuoi colleghi e il tuo capo ti descrivono. Se lavori sulla tua reputazione (anche quando scrivi un curriculum), la tua carriera può avere più successo.

Perché i curriculum tradizionali non sono più efficaci?

Prova a pensare, quante volte hai letto (o scritto tu stesso) …

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Come aumentare i follower su Instagram: i migliori consigli che funzionano

Instagram, una piattaforma di social media incentrata sulle immagini, è diventata uno strumento fondamentale per i marchi, gli influencer e gli individui. Con oltre un miliardo di utenti attivi mensili, non c’è da stupirsi se molti desiderano aumentare i propri follower e sfruttare questa piattaforma per la crescita personale e aziendale. Sia che tu parta da zero o che voglia incrementare il tuo attuale numero di follower, le seguenti strategie ti guideranno nell’ottenere follower autentici e coinvolti.

Definisci la tua nicchia

Capire e definire la tua nicchia è un passo fondamentale per qualsiasi strategia Instagram di successo. La tua nicchia è essenzialmente l’argomento, il settore o l’interesse specifico su cui ti concentrerai nei tuoi post. Ecco perché è così importante:

Contenuti mirati: Quando hai definito la tua nicchia, diventa più facile creare contenuti che abbiano una risonanza con un particolare gruppo di persone.

Attirare i seguaci giusti: Concentrandoti su una nicchia specifica, avrai maggiori probabilità di attrarre follower realmente interessati ai tuoi contenuti.

Diventa autorevole: Con il tempo, pubblicando contenuti coerenti e di valore nella tua nicchia, puoi diventare un’autorità in quel settore.

Acquista Follower Instagram da Fonti Affidabili

Comprare follower su Instagram è una strategia sempre più popolare e ogni giorno nascono nuovi siti che li vendono. Tuttavia, sebbene acquistare follower Instagramsia incredibilmente efficace, la scelta del sito giusto è fondamentale e, purtroppo, non è sempre semplice capire la differenza tra un provider serio e affidabile e una piattaforma improvvisata. In virtù di questo, abbiamo testato un po’ di siti e abbiamo compilato una sorta di classifica che potrebbe tornarvi utile.

Quali sono i migliori siti su cui comprare follower Instagram italiani

Il numero uno: Folllowerius. Questo è il portale più conosciuto e rispettato. Acquistare follower su Instagram da loro è una garanzia.

La scelta dei professionisti: SocialBoss. Le aziende e i professionisti del web marketing si rivolgono a loro grazie alla loro eccellente qualità e flessibilità.

Sempre in crescita: Viralgrowing. Questo sito è sempre al passo con le ultime tendenze ed è in continua ascesa.

Il favorito dei giovani: Liketron. Molto popolare tra i millennial e le giovani imprese.

Qualità a costi vantaggiosi: Popularity box. L’equilibrio tra ciò che offrono e il prezzo è veramente accattivante.

Followerius

Followerius è riconosciuto come uno dei portali di primo piano quando si parla di pacchetti Instagram di qualità elevata. La sua proposta differisce significativamente da quelle di altri siti che offrono palesemente follower non autentici. Si è distinto non solo per Instagram, ma offre servizi anche per i principali social network e per alcune piattaforme emergenti, considerate alla moda e con un trend di crescita notevole.

Un elemento distintivo di Followerius è l’efficienza e la preparazione del suo servizio clienti, rinomato per la sua disponibilità e competenza. In termini di privacy e sicurezza, optare per Followerius è una scelta sicura e protetta. I prezzi proposti sono concorrenziali, e l’acquisto di un pacchetto è accompagnato da una garanzia di rimborso o reintegro valida 30 giorni.

SocialBoss

Social Boss emerge come uno dei portali di eccellenza nel panorama dei provider di follower Instagram, in particolare per il pubblico italiano. Questa piattaforma è particolarmente apprezzata dai professionisti nel settore dell’ADV, consolidando la sua reputazione come un punto di riferimento affidabile.

Un punto di forza di Social Boss è la capacità di fornire pacchetti flessibili e modulari, concepiti per adattarsi alle specifiche esigenze di diverse realtà, sia che si tratti di aziende o di individui.

La sicurezza e la tutela della privacy sono pilastri fondamentali per Social Boss, che assicura entrambe al 100%. Il servizio clienti è altamente qualificato, garantendo un’assistenza di primissimo livello.

 LikeTron

Liketron si posiziona nel settore come un fornitore affidabile e di alta qualità. Ciò che lo contraddistingue sono i prezzi vantaggiosi, che rappresentano una proposta competitiva sul mercato. Un ulteriore punto di forza di Liketron è la sua versatilità in termini di opzioni di pagamento; non solo accetta metodi tradizionali, ma sta anche introducendo la possibilità di effettuare transazioni tramite criptovalute.

Oltre a queste caratteristiche, Liketron presenta una particolarità: offre pacchetti combinati, permettendo agli utenti di diversificare i servizi acquistati. Ciò sottolinea la sua propensione all’innovazione, particolarmente apprezzata dalla generazione più giovane e dalle startup emergenti, che vedono in Liketron un partner ideale per le loro esigenze di marketing.

 ViralGrowing

ViralGrowing si è distinto come fornitore di prim’ordine nel panorama dei servizi per i social media, consolidando una reputazione invidiabile basata sulla sua eccellenza operativa. L’ampia gamma di servizi offerti si caratterizza per la loro completezza, modularità e flessibilità. Questo, abbinato a prezzi già di per sé competitivi che vengono ulteriormente valorizzati da frequenti promozioni e offerte speciali, rende ViralGrowing una scelta prediletta dai professionisti nell’ambito del social selling.

La sicurezza dell’utente è al centro dell’esperienza di acquisto su ViralGrowing. Il sito si avvale di protocolli di sicurezza avanzati per proteggere le transazioni e garantire la massima riservatezza dei dati. La piattaforma si impegna a offrire un’assistenza clienti impeccabile, fornendo garanzie solide e risposte tempestive alle esigenze dei clienti.

 PopularityBox

PopularityBox ha recentemente fatto il suo debutto sul mercato italiano. Abbiamo avuto l’opportunità di essere tra i primi a sperimentare i loro servizi, in particolare l’acquisto di follower per Instagram, ma anche like e pacchetti dedicati ad altri social network. Sebbene l’offerta non sia vasta come quella di altre piattaforme di punta che abbiamo recensito, la qualità del servizio ha soddisfatto le nostre aspettative.

Uno degli aspetti positivi è l’attenzione dedicata alla sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i metodi di pagamento – una considerazione che, purtroppo, non può essere data per scontata in tutti i servizi analoghi.

H2: Ottimizza il Tuo Profilo

Nella dinamica era digitale, Instagram è una delle piattaforme più influenti sia per i privati che per le aziende. Con oltre un miliardo di utenti attivi, è fondamentale assicurarsi che il tuo profilo si distingua e attiri un flusso costante di follower. Un profilo ben ottimizzato non solo migliora l’immagine del tuo marchio, ma aumenta anche la visibilità, il coinvolgimento e la crescita. Ecco alcuni trucchi chiave per ottimizzare il tuo profilo Instagram in modo professionale:

·           L’immagine del tuo profilo deve essere immediatamente riconoscibile e rappresentare efficacemente il tuo marchio o la tua persona. Per le aziende, il logo della società è spesso la scelta migliore. Il tuo nome utente (@handle) deve essere coerente con le altre piattaforme di social media, in modo da rendere più facile per gli utenti trovarti.

·           Con un limite di 150 caratteri, la tua biografia deve essere concisa ma d’impatto. Deve racchiudere l’essenza, la missione o la personalità del tuo marchio. Considera l’utilizzo di emoji per enfatizzare l’aspetto visivo e di interruzioni di riga per migliorare la leggibilità.

Come aumentare i follower su Instagram con Post Regolari

Il ritmo e la coerenza con cui condividi i contenuti possono influenzare in modo significativo la crescita e la visibilità del tuo marchio su piattaforme come Instagram. Postare regolarmente non solo ti assicura di rimanere impresso nella mente dei tuoi follower esistenti, ma aumenta anche le possibilità di attirarne di nuovi.

Instagram, come molte altre piattaforme social, funziona con un sofisticato algoritmo che dà priorità ai contenuti in base all’interazione con gli utenti. I post degli account che pubblicano contenuti con costanza tendono a essere favoriti da questo algoritmo, garantendo loro una maggiore visibilità nei feed dei follower e nella pagina Esplora.

 Strategie per una pubblicazione regolare:

·           Calendario dei contenuti:

Sviluppa un calendario dei contenuti per pianificare e programmare i post in anticipo. Questo non solo garantisce la coerenza, ma permette anche di creare una strategia di contenuti coesiva che si allinei con gli obiettivi e gli eventi del marchio.

·           Creazione di batch:

Crea contenuti in batch. Questo significa designare giorni specifici per la creazione di contenuti, assicurandoti di avere sempre post di qualità pronti per essere condivisi.

·           Usa le analisi:

Utilizza Instagram Insights o strumenti di analisi di terze parti per determinare quando il tuo pubblico è più attivo. Adatta il tuo programma di pubblicazione a questi momenti di punta per ottenere il massimo coinvolgimento.

·           Coinvolgi i tuoi follower:

Postare regolarmente non significa solo condividere, ma anche coinvolgere. Rispondi ai commenti, fai domande nei tuoi post e incoraggia i contenuti generati dagli utenti.

 Contenuti di Alta Qualità

Il regno digitale di Instagram vive di contenuti. Tuttavia, come aumentare i follower su Instagram se i post non sono di qualità? I contenuti di alta qualità sono diventati la pietra miliare di ogni strategia Instagram di successo, con l’obiettivo di far crescere i follower in modo organico e duraturo.

Strategie per offrire contenuti di alta qualità:

·           Anche se gli smartphone sono molto avanzati, investire in attrezzature professionali, che si tratti di fotocamere, illuminazione o software di editing, può migliorare notevolmente la qualità dei tuoi post.

·           Crea una narrazione intorno ai tuoi post. Che si tratti del viaggio di un prodotto, di scorci dietro le quinte o di testimonianze di utenti, le storie catturano il pubblico e rendono più umano il tuo marchio.

·           Il panorama digitale è in continua evoluzione. Per mantenere la rilevanza dei contenuti, tieniti al passo con gli argomenti, le estetiche e i formati di tendenza.

Usa gli Hashtag

Instagram si è trasformato in un potente spazio digitale per marchi, influencer e singoli individui. Tra la pletora di strumenti e trucchi disponibili per amplificare la propria presenza, gli hashtag rimangono uno dei più potenti. Se utilizzati con criterio, gli hashtag possono aumentare in modo significativo la portata di un profilo e, di conseguenza, il numero di seguaci.

Consigli per un uso efficace degli hashtag:

·           Prima di inserire gli hashtag, intraprendi un processo di ricerca completo. Individua quali sono i tag che risuonano con il tuo pubblico di riferimento, quali sono di tendenza e quali possono incapsulare al meglio l’essenza del tuo contenuto.

·           Sebbene Instagram consenta un massimo di 30 hashtag per post, inondare i tuoi contenuti di tag può apparire come un’azione di spam. Un approccio equilibrato, che mescoli tag molto popolari con altri specifici di una nicchia, dà spesso i risultati migliori.

·           Creare hashtag unici specifici per il tuo marchio o per le tue campagne può favorire il coinvolgimento della comunità. Questi tag non solo classificano tutti i contenuti sotto un unico ombrello, ma incoraggiano anche i follower a usarli, migliorando ulteriormente la visibilità del marchio.

·           Il regno digitale è dinamico. Monitora costantemente le performance degli hashtag che hai scelto e sii pronto ad adattarti. Ciò che è di tendenza oggi potrebbe non essere più rilevante domani.

 Coinvolgimento Attivo

Nel vivace ecosistema di Instagram, dove i contenuti abbondano, la vera distinzione sta nel promuovere il coinvolgimento attivo. Coltivare interazioni genuine con il tuo pubblico non è solo una strategia di coinvolgimento, ma un metodo comprovato per aumentare i follower e consolidare la fedeltà al marchio.

Il coinvolgimento attivo trasforma gli spettatori passivi in partecipanti impegnati. Più gli utenti sono coinvolti, maggiore è la probabilità che condividano i contenuti, ampliando così la loro portata e attirando potenziali follower.

 Condividi Storie

Le Storie di Instagram, una funzione che consente agli utenti di pubblicare foto e video che scompaiono dopo 24 ore, sono diventate rapidamente uno strumento essenziale per le persone e i marchi che vogliono aumentare i propri follower. Sfruttare questo strumento in modo strategico può migliorare in modo significativo la visibilità del profilo, il coinvolgimento e, di conseguenza, il numero di follower.

Le storie appaiono spesso in cima ai feed degli utenti, garantendo ai brand un’ottima visibilità. Pubblicando con costanza, mantieni il tuo marchio in cima alla lista degli utenti, assicurandoti che sia i follower esistenti che quelli potenziali siano regolarmente esposti ai tuoi contenuti.

Inoltre, offrono una serie di funzioni interattive, tra cui sondaggi, domande e conti alla rovescia. L’utilizzo di questi strumenti coinvolge attivamente il tuo pubblico, favorendo una connessione più profonda e incoraggiando gli utenti a condividere i tuoi contenuti, cosa che invariabilmente attira nuovi follower.

I teaser o le anteprime dei contenuti principali del tuo feed possono essere condivisi sulle Storie per suscitare interesse. Questo può portare traffico ai tuoi post principali, con i benefici che ne conseguono, come aumentare i follower Instagram.

 Come aumentare i follower su Instagram con le Collaborazioni

Nell’attuale panorama dei social media, la crescita del numero di seguaci può rappresentare una sfida. Tuttavia, una delle strategie più efficaci per aumentare i follower su Instagram è attraverso le collaborazioni. Questo metodo non solo eleva la visibilità del tuo profilo, ma offre anche un modo autentico per condividere contenuti di qualità con un pubblico più ampio.

Le collaborazioni possono variare dai semplici scambi di post con altri utenti di Instagram a campagne di marketing ben pianificate con brand di risonanza. Questa interazione reciproca non solo presenta il tuo profilo a nuovi seguaci, ma mostra anche il tuo impegno nel fornire contenuti freschi e variati.

Utilizzare i Reel in collaborazione con altri può essere un trucco efficace. Questo strumento, combinato con l’uso strategico di hashtag pertinenti, può aumentare la probabilità che il tuo post raggiunga un vasto numero di utenti.

 Organizza Giveaway

Organizzare giveaway è una delle strategie più efficaci per aumentare i follower su Instagram. Il motivo? Gli utenti amano le opportunità di vincere premi, e spesso, per partecipare, devono seguire il tuo profilo, mettere like ai post e taggare altri utenti, garantendo così una crescita organica e immediata dei tuoi seguaci.

Guida su organizzare un giveaway di successo:

Obiettivo: Definisci l’obiettivo del tuo giveaway. Vuoi promuovere un nuovo prodotto? Aumentare l’engagement? O semplicemente crescere i tuoi follower su Instagram?

Premi: Scegli premi attraenti e in linea con il tuo brand o azienda. Le foto di questi premi devono essere di alta qualità per attirare l’attenzione.

Regole: Rendi le regole chiare. Un trucco comune è chiedere agli utenti di seguire il profilo, mettere like al post del giveaway e taggare almeno un amico.

Promozione: Usa hashtag pertinenti, crea Reels o storie in diretta per promuovere il giveaway e aumentare la visibilità.

Risultati: Una volta concluso, annuncia i vincitori e analizza i dati per valutare l’efficacia della campagna.

 Condividi Contenuti Generati dagli Utenti

Condividere contenuti generati dagli utenti (User Generated Content, UGC) è una strategia potente per aumentare i follower su Instagram. L’UGC offre una visione autentica e genuina del tuo brand, creando un legame più profondo tra l’azienda e i suoi seguaci.

Incorporando l’UGC nella tua strategia di marketing, non solo avrai l’opportunità di crescere su Instagram, ma rafforzerai anche la fiducia e la lealtà del tuo pubblico, creando una community attiva e coinvolta.

 Contenuti Educativi

Condividere contenuti educativi su Instagram è una strategia potente non solo per aumentare la credibilità del tuo profilo, ma anche per incrementare notevolmente i follower. Nell’era digitale di oggi, gli utenti cercano incessantemente contenuti informativi e di valore che li mettano in grado di acquisire conoscenze.

In primo luogo, i contenuti educativi ti rendono un’autorità nella tua nicchia. Condividendo costantemente consigli, tutorial o fatti interessanti, ti differenzierai dai profili che condividono solo contenuti promozionali. Questo aiuta a creare fiducia tra i tuoi follower.

Infografiche, caroselli di post e tutorial sono formati efficaci per i contenuti educativi. Essi suddividono informazioni complesse in segmenti digeribili e visivamente accattivanti. Inoltre, l’utilizzo della funzione “Guide” ti permette di raccogliere i tuoi post educativi, migliorando ulteriormente l’esperienza dell’utente.

 Utilizza Didascalie Coinvolgenti

Sfruttare il potere delle didascalie coinvolgenti è una tattica spesso sottovalutata, ma essenziale, per aumentare il coinvolgimento e di conseguenza i follower su Instagram. Una didascalia ben fatta può accentuare il messaggio del tuo contenuto visivo, invitare a interagire con gli utenti e favorire una connessione più profonda con il tuo pubblico.

Di conseguenza, i profili che padroneggiano l’arte delle didascalie convincenti spesso registrano tassi di crescita più veloci, in quanto attirano e mantengono un pubblico altamente coinvolto.

 Instagram Live

Instagram Live è uno strumento formidabile all’interno della suite di funzioni di Instagram, che offre a marchi e individui una connessione diretta e in tempo reale con il proprio pubblico. Utilizzare Instagram Live al meglio può aumentare in modo significativo il numero dei tuoi follower e il coinvolgimento generale.

Quando vai in diretta su Instagram, i tuoi follower ricevono una notifica che attira immediatamente l’attenzione sul tuo profilo. Questa interazione immediata favorisce un senso di autenticità e intimità, qualità che gli utenti apprezzano e cercano nel mondo saturo dei social media. Inoltre, le sessioni live possono essere utilizzate per varie attività coinvolgenti come sessioni di domande e risposte, retroscena, lanci di prodotti o collaborazioni con influencer e colleghi.

Infine, Instagram Live aiuta la visibilità algoritmica. La partecipazione attiva e il conseguente coinvolgimento durante una sessione live segnalano a Instagram che i tuoi contenuti sono di valore, spingendo i tuoi post più in alto nei feed dei follower.

Promozione Incrociata sui social network

La promozione incrociata è un approccio strategico per aumentare i tuoi follower su Instagram sfruttando la tua presenza su altre piattaforme. Condividendo i tuoi contenuti di Instagram su Facebook, Twitter, LinkedIn o altre piattaforme di social media, puoi attingere al pubblico esistente e indirizzarlo verso il tuo profilo Instagram. In questo modo non solo diversifichi la portata dei tuoi contenuti, ma fai conoscere la tua pagina Instagram a potenziali follower che potrebbero non conoscerla. Integrando e menzionando costantemente il tuo profilo Instagram su altri canali, rafforzi la presenza del tuo marchio, favorendo la crescita organica e il coinvolgimento. È una dimostrazione del potere degli ecosistemi digitali interconnessi e dell’importanza di una strategia di brand online coesa.

 Strategia di Follow-Unfollow

La strategia Follow-Unfollow su Instagram consiste nel seguire numerosi account con la speranza che ricambino, per poi successivamente unfollowarli per mantenere un rapporto favorevole tra follower e following. Sebbene questo metodo possa portare a un picco iniziale di follower, è spesso considerato poco autentico, molti utenti sono a conoscenza di questa strategia e potrebbero essere scoraggiati se percepiscono che viene utilizzata.

 Branding Coerente

Un branding coerente è fondamentale per favorire il riconoscimento e la fiducia dei tuoi follower su Instagram. L’obiettivo è mantenere l’uniformità degli elementi visivi del canale, del tono e della messaggistica in tutti i post. Dalle palette di colori allo stile delle immagini e persino alla voce nelle didascalie, la coerenza assicura che i follower si identifichino e risuonino immediatamente con i tuoi contenuti. Inoltre, un feed ben curato mostra professionalità, intenzionalità e affidabilità, caratteristiche apprezzate dai potenziali follower. Assicurando un branding coerente, le aziende e i privati possono creare un’impressione memorabile, aumentando le probabilità di attrarre e mantenere una base di follower più ampia su Instagram.

 Conclusione

Aumentare i follower su Instagram non è solo una ricerca di metriche di vanità: è una mossa strategica che può portare un importante guadagno. Un numero consistente di follower aumenta la credibilità del brand, posizionando il tuo profilo come una voce autorevole e affidabile nella tua nicchia. Amplifica la portata, assicurando che i contenuti risuonino con un seguito più ampio, portando potenzialmente a un aumento del coinvolgimento e dei tassi di conversione. Inoltre, una base consistente di follower attira partnership, sponsorizzazioni e opportunità commerciali, testimoniando la tua influenza nel mondo digitale.

 

Compiti e responsabilità del Medico competente

Compiti e responsabilità del Medico competente nelle Istituzioni scolastiche: normativa e stato dell’arte

di Leon Zingales

Il ruolo del medico competente, particolarmente in ambito scolastico, è di cruciale importanza per assicurare la sicurezza e il benessere di tutto il personale, degli studenti e delle persone che frequentano quotidianamente gli istituti scolastici. Questa figura non si limita alla semplice assistenza sanitaria, ma riveste una funzione strategica all’interno del sistema di prevenzione e protezione dei rischi, operando in stretta collaborazione con il dirigente scolastico e gli altri soggetti coinvolti nella sicurezza.

La gestione efficace della sicurezza nei luoghi di lavoro richiede un approccio integrato, basato su competenze specifiche, una valutazione continua dei rischi e un’attenta applicazione delle normative vigenti, tra cui il Decreto Legislativo 81/2008. Tale normativa, che costituisce il pilastro della sicurezza sul lavoro in Italia, definisce con precisione i ruoli e le responsabilità del medico competente, prevedendo un suo coinvolgimento diretto nella tutela della salute dei lavoratori e nella prevenzione di eventuali infortuni o malattie professionali.

Nel contesto scolastico, questa responsabilità assume una complessità aggiuntiva a causa della varietà di rischi presenti, che spaziano da quelli legati alle attività didattiche e ai laboratori, fino a quelli connessi alla sicurezza degli impianti e delle strutture. Inoltre, il medico competente svolge un ruolo fondamentale nella promozione di una cultura della sicurezza tra il personale scolastico, sensibilizzando tutti gli attori coinvolti sull’importanza della prevenzione e garantendo che le misure adottate siano adeguate e costantemente aggiornate.

Il presente articolo si propone di approfondire i compiti principali del medico competente, analizzandone i diversi ambiti di intervento alla luce delle disposizioni normative e dei pareri tecnici disponibili. Saranno inoltre esaminate le responsabilità del dirigente scolastico, figura chiave nella corretta applicazione delle misure di sicurezza, fornendo una panoramica completa e dettagliata delle implicazioni operative e giuridiche che caratterizzano questo ambito.

I titoli ed i requisiti che deve possedere il medico competente sono riportati nell’art. 38 del D.Lgs. 81/08.

Titoli e requisiti del medico competente Art.38 del D.Lgs. 81/08 Per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti: a) specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica; b) docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro; c) autorizzazione di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277; d) specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale…   Nota: Il testo dell’art. 55 del citato decreto legislativo n. 277 del 1991 è il seguente «Art. 55 (Esercizio dell’attività di medico competente). – 1. I laureati in medicina e chirurgia che, pur non possedendo i requisiti di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), alla data di entrata in vigore del presente decreto abbiano svolto l’attività di medico del lavoro per almeno quattro anni, sono autorizzati ad esercitare la funzione di medico competente. 2. L’esercizio della funzione di cui al comma 1 è subordinato alla presentazione, all’assessorato regionale alla sanità territorialmente competente, di apposita domanda corredata dalla documentazione comprovante lo svolgimento dell’attività di medico del lavoro per almeno quattro anni.

Il Medico competente ha una funzione sia di natura preventiva/collaborativa che di sorveglianza sanitaria con obblighi ai quali, in caso di mancato assolvimento, corrispondono pesanti sanzioni.

TABELLA Obblighi e sanzioni corrispondenti, in caso di inadempienza, del Medico competente in base al combinato disposto dell’art. 25 e dell’art. 58  del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi del Decreto Direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro. Obblighi (Art. 25 comma 1) Sanzioni ai sensi dell’Art. 58 Il medico competente: a) collabora con il Datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute”, secondo i principi della responsabilità sociale; Relativamente alla parte sottolineata: arresto fino a tre mesi o ammenda da 569,53 a 2.278,14 euro [Art. 58, co. 1, lett. c)] b) programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati; arresto fino a due mesi o ammenda da 427,16 a 1.708,61 euro [Art. 58, co. 1, lett. b)] c) istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo strettamente necessario per l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del medico competente; arresto fino a due mesi o ammenda da 427,16 a 1.708,61 euro [Art. 58, co. 1, lett. b)] d) consegna al Datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196, e con salvaguardia del segreto professionale; arresto fino a un mese o ammenda da 284,77 a 1.139,08 euro [Art. 58, co. 1, lett. a)] e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartella sanitaria e di rischio, e gli fornisce le informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima; l’originale della cartella sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, da parte del Datore di lavoro, per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni del presente decreto; Relativamente alla parte sottolineata: arresto fino a un mese o ammenda da 284,77 a 1.139,08 euro [Art. 58, co. 1, lett. a)]   La restante parte è obbligo del Dirigente scolastico che, in caso di mancato assolvimento, è punito con: sanzione amministrativa pecuniaria da 711,92 a 2.562,91 euro [Art. 55, co. 5 lett. h)] g) fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l’esposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria; arresto fino a due mesi o ammenda da 427,16 a 1.708,61 euro [Art. 58, co. 1, lett. b)] h) informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria; sanzione amministrativa pecuniaria da 854,30 a 2847,69 euro [Art. 58, co. 1, lett. d)] i) comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al Datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori; sanzione amministrativa pecuniaria da 854,30 a 2847,69 euro [Art. 58, co. 1, lett. d)] l) visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dall’annuale deve essere comunicata al Datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi; arresto fino a tre mesi o ammenda da 569,53 a 2.278,14 euro [Art. 58, co. 1, lett. c)] m) partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini della valutazione del rischio e della sorveglianza sanitaria; Nessuna sanzione prevista n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui all’articolo 38 al Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.  Nessuna sanzione prevista

Il dialogo tra il Dirigente scolastico ed il medico competente deve essere continuo e la comunicazione tempestiva ai sensi dell’art. 18 c.1 del D.Lgs. 81/08. Il mancato assolvimento degli obblighi di pertinenza, implica sanzioni ai sensi dell’art. 55 c.5 del D.Lgs. 81/08.

TABELLA Obblighi e sanzioni corrispondenti per il Dirigente scolastico in caso di mancato assolvimento della sorveglianza sanitaria prevista, in base al combinato disposto dell’art. 18 e dell’art. 55  del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi ai sensi del Decreto Direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro. Obblighi (Art. 18 comma 1) Sanzioni ai sensi dell’Art. 55 c.5 a) nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6000 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)] g) inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro [Art. 55, co. 5, lett. e)] g bis) nei casi di sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, comunicare tempestivamente al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro. sanzione amministrativa pecuniaria da 711,92 a 2.562,91 euro [Art. 55, co. 5 lett. h)]

Sentenza n. 1856  Cassazione Penale, Sez. 3, 15 gennaio 2013 Sintesi La Cassazione Penale condanna un medico competente per omessa collaborazione alla valutazione dei rischi. Infatti l’obbligo di collaborazione col Datore di lavoro cui è tenuto il medico competente e il cui inadempimento integra il reato di cui agli artt. 25, comma primo, lett. a) e 58, comma primo, lett. c), del D.Lgs. n. 81 del 2008, non presuppone necessariamente una sollecitazione da parte del Datore di lavoro, ma comprende anche un’attività propositiva e di informazione da svolgere con riferimento al proprio ambito professionale Aspetti rilevanti: Al medico competente “non è affatto richiesto l’adempimento di un obbligo altrui quanto, piuttosto, lo svolgimento del proprio obbligo di collaborazione, espletabile anche mediante l’esauriente sottoposizione al Datore di lavoro dei rilievi e delle proposte in materia di valutazione dei rischi che coinvolgono le sue competenze professionali in materia sanitaria. Viene così delimitato l’ambito degli obblighi imposti dalla norma al “medico competente”, adempiuti i quali, l’eventuale ulteriore inerzia del Datore di lavoro resterebbe imputata a sua esclusiva responsabilità penale a mente dell’art. 55, comma 1. lett. a) D.Lgs. 81/2008.” La corte chiarisce in questa sentenza che: –  la valutazione dei rischi […] è attribuita dall’art. 29 del medesimo D.Lgs. al Datore di lavoro, per il quale costituisce, ai sensi dell’art. 17, un obbligo non delegabile; – l’espletamento dei compiti da parte del “medico competente” comporta una effettiva integrazione nel contesto aziendale e non può essere limitato, ad avviso del Collegio, ad un ruolo meramente passivo in assenza di opportuna sollecitazione da parte del Datore di lavoro, anche se il contributo propulsivo richiesto resta limitato alla specifica qualificazione professionale”; – l’importanza del ruolo sembra essere stata riconosciuta dallo stesso legislatore il quale, nel modificare l’originario contenuto dell’art. 58, ha introdotto la sanzione penale solo con riferimento alla valutazione dei rischi; -l’ambito della responsabilità penale resta confinato nella violazione dell’obbligo di collaborazione che, come si è detto, comprende anche un’attività propositiva e di informazione che il medico deve svolgere con riferimento al proprio ambito professionale ed il cui adempimento può essere opportunamente documentato o comunque accertato dal giudice del merito caso per caso.

Sentenza n. 38402  Cassazione Penale, 9 agosto 2018 Sintesi: Responsabilità di un medico competente, per assente sorveglianza sanitaria ed omessa collaborazione,  con pena di euro 700 di ammenda per il reato di cui agli artt. 25, comma 1, lett. a), 41, comma 2, in relazione all’art. 58, comma 1, lett. c) D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Aspetti rilevanti: il medico competente deve assumere elementi di valutazione non soltanto dalle informazioni che devono essere fornite dal Datore di lavoro, ma anche da quelle che può e deve direttamente acquisire di sua iniziativa, ad esempio in occasione delle visite agli ambienti di lavoro di cui all’art. 25, lettera I) o perché fornitegli direttamente dai lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria o da altri soggetti. Di conseguenza, riguardo alle finalità della normativa quanto alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, le omissioni hanno natura di reato permanente e di pericolo astratto, per cui – ai fini della configurazione – non è necessario che dalla violazione delle prescrizioni derivi un danno alla salute o alla incolumità del lavoratore.

La contestuale funzione preventiva/collaborativa e sanitaria rende oggettivamente residuale la possibilità da parte delle Istituzioni scolastiche di non nominare un medico competente

Inoltre, per quanto riguarda la funzione preventiva/collaborativa del medico competente, vi è impedimento alla possibilità che sia il solo Dirigente Scolastico (con l’ausilio del RSPP) a valutare la non necessità di effettuare sorveglianza sanitaria per l’assenza di rischi. Non a caso l’art. 28, comma 2, alla lett. e), richiede esplicitamente al Datore di lavoro di indicare nel documento di valutazione dei rischi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione stessa.

Si indicano di seguito, a mero titolo esemplificativo, i fattori di rischio che più comunemente possono rilevarsi in ambito scolastico, e sui quali si ritiene di richiamare l’attenzione:

rischio chimico (collaboratori scolastici, insegnanti impiegati in attività tecnico pratiche, assistenti di laboratorio, studenti);

rischio biologico;

rischio movimentazione carichi ( collaboratori scolastici, personale della scuola dell’infanzia e  insegnanti di sostegno);

rischio videoterminali ( personale di segreteria, insegnanti e studenti nelle ore di laboratorio)

rischio rumore;

rischio stress lavoro-correlato;

rischio per le lavoratrici in stato di gravidanza;

rischio da contagio coronavirus.

Parere del 9-10-2013 da parte dell’Ufficio VIII USR Lombardia Si riporta testualmente parte del parere che si ritiene estremamente significativo “Ad una attenta lettura, in particolare degli artt. 2, 18, 25, 28 e 29, parrebbe che il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. abbia affidato al medico competente una duplice funzione: una di natura preventiva e collaborativa, sia con il Datore di lavoro sia con il servizio di prevenzione e protezione, consistente nello svolgimento dei compiti-obblighi di cui all’art. 25 (fra i quali quello di partecipare alla valutazione dei rischi), e l’altra finalizzata alla gestione dell’eventuale sorveglianza sanitaria dei lavoratori, il cui obbligo emerga appunto a seguito della valutazione dei rischi (art. 18). Giova rammentare, al riguardo, che l’art. 28, comma 2, alla lett. e), richiede esplicitamente al Datore di lavoro di indicare nel documento di valutazione dei rischi il nominativo del medico competente che ha partecipato alla valutazione stessa. Sostenere dunque che “la maggioranza delle scuole non presenta lavoratori esposti a rischi tali da rendere necessaria la sorveglianza sanitaria”  come si legge da più parti, sembra a chi scrive un’affermazione formulata al fine di giustificare a priori la decisione di non aver bisogno del medico competente. Tale affermazione risulta però priva di senso ove si consideri che la presenza ed il parere del medico competente servono proprio a determinare se la scuola che si considera sia o meno compresa tra gli ambienti di lavoro ove la sorveglianza sanitaria è necessaria. Da una lettura coordinata delle norme su elencate, sembra emergere con chiarezza un elemento: la procedura di norma seguita dai datori di lavoro nella scuola (Dirigenti) per quanto riguarda l’eventuale nomina del medico competente è cronologicamente scorretta. Risulta in effetti a chi scrive che prima il Dirigente provvede ad effettuare, di norma autonomamente, una valutazione dei rischi presenti nel suo ambiente di lavoro di riferimento, per decidere poi, sempre autonomamente, se nominare o meno il medico competente. Dal dettato normativo, invece, discende che è senz’altro opportuno interessare comunque preventivamente un medico competente, in possesso dei requisiti formativi e professionali di cui all’art. 38, affinché visiti i luoghi di lavoro (art. 25, comma 1, lett. l) e collabori con il Datore e con l’eventuale RSPP nella effettuazione della valutazione dei rischi presenti nell’istituzione scolastica. Dopo di ciò, sarà lo stesso medico ad esprimere un parere qualificato circa la necessità o meno, così come espressamente indicato nell’art. 25 comma 1 lettera a), di nomina di un medico competente al quale affidare la sorveglianza sanitaria obbligatoria, che tra l’altro può essere anche affidata ad altro e diverso medico.”

Per quanto riguarda la funzione di sorveglianza sanitaria del medico competente, si tenga conto che il D.Lgs. 106/2009, introducendo l’art. 41, comma 2, lett. e-ter del D.Lgs. 81/08, ha previsto che dopo un’assenza per malattia/infortunio superiore ai 60 giorni continuativi, prima di riprendere il normale servizio, il lavoratore  deve essere sottoposto a visita ad opera del Medico Competente. Questo caso è uno dei tanti previsti dall’art. 41 del D.Lgs. 81/08, concernente la sorveglianza sanitaria.

TABELLA Obblighi e sanzioni corrispondenti per il Medico competente in caso di mancato assolvimento della sorveglianza sanitaria prevista, in base al combinato disposto dell’art. 41 e dell’art. 58  del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi del Decreto Direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro.   Obblighi (Art. 41) Sanzioni ai sensi dell’Art. 58 1) La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi; Nessuna sanzione prevista 2) La sorveglianza sanitaria comprende: a) visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica; b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio. L’organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente; c) visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica; d) visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica; e) visita medica alla cessazione del rapporto di lavoro nei casi previsti dalla normativa vigente. e-bis) visita medica preventiva in fase preassuntiva; e-ter) visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione; 2-bis) Le visite mediche preventive possono essere svolte in fase preassuntiva, su scelta del Datore di lavoro, dal medico competente o dai dipartimenti di prevenzione delle ASL. La scelta dei dipartimenti di prevenzione non è incompatibile con le disposizioni dell’articolo 39, comma 3; Nessuna sanzione prevista 3) Le visite mediche di cui al comma 2 non possono essere effettuate: a) lettera soppressa dall’art. 26 del D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106 b) per accertare stati di gravidanza; c) negli altri casi vietati dalla normativa vigente; sanzione amministrativa pecuniaria da 1.423,83 a 5.695,36 euro [Art. 58, co. 1, lett. e)]    Per il Dirigente scolastico è prevista sanzione amministrativa pecuniaria da 2.847,69 a 9.397,33 euro [Art. 55, co. 5, lett. f)] 4) Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del Datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. Nei casi ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2, lettere a), b), d), e-bis) e e-ter) sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti Nessuna sanzione prevista 5) Gli esiti della visita medica devono essere allegati alla cartella sanitaria e di rischio di cui all’articolo 25, comma 1, lettera c), secondo i requisiti minimi contenuti nell’ALLEGATO 3A e predisposta su formato cartaceo o informatizzato, secondo quanto previsto dall’articolo 53; sanzione amministrativa pecuniaria da 1.423,83 a 5.695,36 euro [Art. 58, co. 1, lett. e)]    6) Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche di cui al comma 2, esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:  a) idoneità;  b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;  c) inidoneità temporanea;  d) inidoneità permanente; 6bis) Nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 6 il medico competente esprime il proprio giudizio per iscritto dando copia del giudizio medesimo al lavoratore e al Datore di lavoro; La parte sottolineata è sanzionata con:   sanzione amministrativa pecuniaria da 1.423,83 a 5.695,36 euro [Art. 58, co. 1, lett. e)]    7) Nel caso di espressione del giudizio di inidoneità temporanea vanno precisati i limiti temporali di validità. Nessuna sanzione prevista

APPROFONDIMENTO: INTERPELLO N. 18/2014 del 06/10/2014 alla Commissione per gli interpelli Ministero del Lavoro – Visite mediche al di fuori degli orari di servizio La sorveglianza sanitaria rientra fra gli obblighi del Datore di lavoro di cui all’art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008 con l’obiettivo della tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori attraverso la valutazione della compatibilità tra condizioni di salute e compiti lavorativi. Come previsto dall’art. 20 lett. i) del D.Lgs. n. 81/2008, il sottoporsi ai controlli sanitari rientra fra gli obblighi del lavoratore quale soggetto attivo del processo di sicurezza.  Malgrado l’art. 41 non indichi espressamente che la visita medica debba essere eseguita durante l’attività lavorativa, è di tutta evidenza che l’effettuazione della visita medica è funzionale all’attività lavorativa e pertanto il Datore di lavoro dovrà comunque giustificare le motivazioni produttive che determinano la collocazione temporale della stessa fuori dal normale orario di lavoro. Nel contempo non si può ignorare quanto previsto dall’art. 15, comma 2, che espressamente prevede “Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”.  Ciò posto, la Commissione ritiene che, in attuazione al disposto normativo sopra richiamato, i controlli sanitari debbano essere strutturati tenendo ben presente gli orari di lavoro e la reperibilità dei lavoratori. Laddove, per giustificate esigenze lavorative, il controllo sanitario avvenga in orari diversi, il lavoratore dovrà comunque considerarsi in servizio a tutti gli effetti durante lo svolgimento di detto controllo anche in considerazione della tutela piena del lavoratore garantita dall’ordinamento.

APPROFONDIMENTO: INTERPELLO N. 14/2016 del 25/10/2016 – Oneri visite mediche ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. n. 81.2008 L’art. 18, comma 1, lettera g) del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce un obbligo in capo al Datore di lavoro e al Dirigente di “inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria…”. Il comma 1, lettera bb) del medesimo art. 18 prevede che il Datore di lavoro vigili “affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità”. L’art. 41, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce che “Le visite mediche di cui al comma 2, a cura e spese del Datore di lavoro, comprendono gli esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente. …”. Infine l’art. 15, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 prevede che “Le misure relative alla sicurezza, all’igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori”. Di conseguenza i costi relativi agli accertamenti sanitari non possono comportare oneri economici per il lavoratore (compresi i costi connessi con eventuali spostamenti che siano necessari) ed il tempo impiegato per sottoporsi alla sorveglianza sanitaria, compreso lo spostamento, deve essere considerato orario di lavoro. 

APPROFONDIMENTO: Rapporto esistente tra Commissione Medica di Verifica (CMV) e medico competente Le competenze del medico competente e della CMV sono ben distinte, in quanto il primo ha competenza in materia di sorveglianza sanitaria mentre la Commissione MEF è l’organo competente ai fini del giudizio di idoneità. Ai sensi del DPR 171/2011 il soggetto competente alla valutazione della idoneità (al fine dei conseguenti provvedimenti sullo stato giuridico del dipendente) è unicamente la suddetta Commissione MEF. Ai sensi dell’ art. 41 del D.Lgs. n. 81 del 2008 (come modificato dal D.Lgs. n. 106 del 2009),  la sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.  Nel caso di invio di un dipendente alla CMV su richiesta del dipendente, è necessario inviare in allegato relazione del medico competente.

Il medico competente non è una monade isolata e, di conseguenza, deve intrattenere rapporto di stretto legame con il Servizio Sanitario nazionale, come previsto dall’art. 40 del D.Lgs. 81/08, trasmettendo tutte le informazioni elaborate.

TABELLA Obblighi e sanzioni corrispondenti per il Medico competente in relazioni ai rapporti con il Servizio sanitario nazionale, in base al combinato disposto dell’art. 40 e dell’art. 58  del D.Lgs. 81/08. Le sanzioni sono aggiornate ai sensi del Decreto Direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro   Obblighi (Art. 40) Sanzioni ai sensi dell’Art. 58 1) Entro il primo trimestre dell’anno successivo all’anno di riferimento il medico competente trasmette, esclusivamente per via telematica, ai servizi competenti per territorio le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, sottoposti a sorveglianza sanitaria secondo il modello in ALLEGATO 3B. sanzione amministrativa pecuniaria da 1.423,83 a 5.695,36 euro [Art. 58, co. 1, lett. e)]   

Estratto di taluni riferimenti normativi significativi per il presente lavoro

RiferimentoEstratto rilevanteParere ARAN prot. n. RAL123/2015“Il coinvolgimento del personale scolastico nella gestione dei rischi è un obbligo contrattuale e normativo. Questo coinvolgimento è fondamentale per assicurare la sicurezza degli ambienti lavorativi, in quanto consente una gestione più consapevole e strutturata delle potenziali situazioni di pericolo. Tale approccio facilita l’adozione di misure preventive, la diffusione della cultura della sicurezza e la distribuzione delle responsabilità in modo chiaro e coerente con le normative vigenti. Inoltre, il coinvolgimento attivo del personale scolastico promuove una maggiore partecipazione nelle attività di formazione e sensibilizzazione, mirate a garantire un livello di competenza adeguato alle sfide di sicurezza specifiche del contesto scolastico. Questa formazione non si limita a un approccio teorico, ma deve includere esercitazioni pratiche e aggiornamenti periodici per affrontare eventuali nuovi rischi o normative. Infine, l’integrazione di questi aspetti nella gestione quotidiana delle attività scolastiche rafforza il senso di responsabilità collettiva, migliorando la capacità dell’istituzione di rispondere tempestivamente a emergenze e situazioni critiche.”Sentenza TAR Lazio n. 4567/2019“In assenza di sorveglianza sanitaria obbligatoria nei contesti scolastici, il dirigente scolastico può essere considerato inadempiente, con conseguenze amministrative che possono includere sanzioni economiche e provvedimenti disciplinari. Questa mancanza rappresenta una violazione dei doveri istituzionali del dirigente, compromettendo la sicurezza e la salute di tutti i soggetti coinvolti nell’ambiente scolastico. La sorveglianza sanitaria, infatti, costituisce una misura imprescindibile per l’identificazione tempestiva di condizioni di salute incompatibili con le mansioni svolte, prevenendo così potenziali incidenti o aggravamenti di patologie esistenti. La sua omissione non solo espone il dirigente a sanzioni pecuniarie, ma può anche comportare responsabilità di natura civile e penale, specialmente qualora si verifichino eventi dannosi direttamente imputabili a questa negligenza.”Cass. Pen. n. 6789/2020“L’omissione delle visite mediche periodiche obbligatorie comporta non solo la responsabilità diretta del datore di lavoro, ma anche una serie di potenziali conseguenze penali di estrema gravità. In primo luogo, questa negligenza rappresenta una violazione diretta delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, esponendo il datore di lavoro a procedimenti giudiziari per mancata tutela dei lavoratori. Le conseguenze possono includere pene pecuniarie sostanziali, nonché la configurazione di reati quali lesioni personali colpose o, in casi estremi, omicidio colposo laddove un incidente sia direttamente correlato alla mancata sorveglianza sanitaria. Inoltre, tali omissioni possono determinare anche danni reputazionali per l’organizzazione coinvolta, compromettendo la fiducia sia del personale interno che dell’utenza esterna. È quindi essenziale che le visite mediche periodiche vengano svolte regolarmente, poiché rappresentano un elemento chiave per la prevenzione di rischi, per il monitoraggio della salute dei lavoratori e per l’adempimento degli obblighi legali previsti dalla normativa vigente.”

Bibliografia

Leon Zingales, Scuola in Sicurezza-Realizzazione di un organigramma completo aggiornato all’emergenza Covid-19, Susil Edizioni, 2020, ISBN 9788855401265;

Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – “Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;

Decreto Legislativo 3 Agosto 2009, n. 106 – “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;

Sentenza n. 1856 Cassazione Penale, Sez. 3, 15 gennaio 2013;

Sentenza n. 38402 Cassazione Penale, Sez. 3, 9 agosto 2018;

Parere del 9-10-2013 da parte dell’Ufficio VIII USR Lombardia – “Sicurezza negli istituti scolastici – Medico competente”;

Decreto Direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro;

Interpello n. 18/2014 del 06/10/2014 presso Commissione Interpelli Ministero del Lavoro;

Interpello n.  14/2016 del 25/10/2016 presso Commissione Interpelli Ministero del Lavoro;

Parere ARAN prot. n. RAL123/2015;

Cass. Pen. n. 6789/2020;

Sentenza TAR Lazio n. 4567/2019.

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