Il principio di Cavalieri

Biografia e idee di Bonaventura Cavalieri, protagonista della matematica seicentesca, e del principio che anticipa il calcolo moderno e resta centrale nella didattica.

Bonaventura Cavalieri (1598-1647)

Bonaventura Cavalieri (1598–1647) occupa un posto di rilievo nella storia della matematica. Allievo di Galileo e fine conoscitore della geometria antica, fu uno dei primi matematici del Seicento ad utilizzare un metodo simile a quello utilizzato secoli prima da Archimede per calcolare aree di figure piane a contorno curvilineo o mistilineo e volumi di figure solide che non fossero prismi.

Il cosiddetto principio di Cavalieri – che confronta figure piane o solide sulla base delle loro sezioni – si rivelò decisivo per la nascita del calcolo infinitesimale e figura anche tra i focal point della Tavola degli apprendimenti a conclusione del liceo scientifico, detta “di Mondrian” perché ispirata da un quadro del pittore olandese.

In questo contributo l’autore propone una breve biografia dello scienziato e illustra alcune proprietà geometriche che trovano una chiara e suggestiva dimostrazione proprio grazie al principio che porta il suo nome.

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Laureato in matematica presso l’Università di Messina. Ha insegnato matematica e fisica nei licei. Dal 1985 Dirigente superiore per i servizi ispettivi del MPI è stato responsabile della Struttura Tecnica Esami di Stato per il settore matematico e fisico. Ha tenuto corsi all’università e conferenze in numerosi

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