Ma traumatizzati dove? I nostri giovani, viziatelli in bambagia
Di Elena Agostini, insegnante “Questi poveri ragazzi oppressi dalla mascherina e dal lockdown”…Quante volte nei mesi scorsi, ascoltando questa frase, mi è arrivato, furente, un getto di sangue al cervello.A prescindere da quel che si pensi della pandemia, la reazione scomposta e ipocrita di fronte a due regole in croce che avrebbero causato “traumi” in queste povere anime fragili mi ha provocato sempre la nausea.Perché a gente come noi, con le chiappe sempre al caldo (o all’aria condizionata), supportate peraltro da copiose dosi di fibra e 5G che ci consentono di stare “connessi” alla rete – ma col cervello rigorosamente disconnesso …