Scuola aperta tutto il giorno? “Ecco come ho fatto. Spazi regalati alla creatività degli studenti” e rubati a Tik Tok. INTERVISTA a Giacomo Mondelli

Di Vincenzo Brancatisano

“Vedere i ragazzi che tornano a scuola, dopo un panino, è bello, gratifica. Non guadagni niente, ma l’idea che volessero tornare a scuola era per me straordinaria”. Giacomo Mondelli, preside da poco in pensione, ricorda con nostalgia l’esperienza condotta nella sua scuola pugliese, e fortissimamente voluta da lui.

Scuola aperta tutto il giorno, spazi scolastici regalati alla fantasia e alla creatività lasciata libera dei suoi studenti, angoli dell’istituto regalati alle chiacchierate tra amici strappati per qualche ora della giornata (e dici poco?) alla solitudine dei videogiochi e alla dipendenza da smartphone, chat e Tik Tok. Lo fa mentre sfoglia il supplemento Sette del Corriere della sera e si sofferma sull’ultimo articolo della scrittrice e già insegnante Silvia Avallone intitolato “Anche questo settembre ho sognato una scuola che abbatte ogni muro. Lo

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