Concorso religione cattolica, che fine ha fatto? Favilla: “I docenti non possono più aspettare”
Di redazione
Che fine ha fatto il concorso di religione cattolica? Se lo chiede Giuseppe Favilla, segretario generale Fensir, che riflette sul tema tramite un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito.
Lo scorso 29 giugno veniva pubblicata la legge 79 che prevede all’art. 47 comma 9 la modifica dell’art. 1bis legge 159/2019, il famoso e contestato, giustamente, emendamento Toccafondi che prevedeva dopo beh 16 anni dal primo ed ultimo concorso del 2004, un concorso ordinario selettivo.
Il neo articolo 47 comma 9, di fatto, anche se non pienamente, dà una risposta al precariato. Si tratta di una risposta soddisfacente? Possiamo definire tale affermazione una risposta piena alle istanze del personale docente incaricato annuale, precario da lungo corso oppresso da una precarietà endemica? Assolutamente no, ma è stato accettato perché contiene una speranza: la graduatoria