Toto-ministri: alla fine potrebbe spuntarla chi per ora è nell’ombra; saranno poco costose ma ad effetto le prime misure sulla scuola?
Prosegue in rete e soprattutto nei social il toto-ministri.
I nomi sono, più o meno, sempre gli stessi: Pittoni e Valditara per la Lega, Ronzulli, Bernini e Aprea per Forza Italia. Per Fratelli d’Italia, per il momento, non ci sono nomi di spicco, anche se qualche giorno fa si era parlato di Ella Bucalo e Paola Frassinetti; in realtà, a quanto si dice, sembra che il partito di Giorgia Meloni sia poco interessato al Ministero dell’Istruzione, considerato particolarmente “rischioso”.
Ogni decisione riguardante il mondo della scuola, infatti, potrebbe accontentare una parte ma scontentarne un’altra.
Il caso più evidente è quello del precariato: considerato che, per motivi di spesa e anche per altre ragioni, sarebbe molto difficile una stabilizzazione generale dei 200mila e più docenti precari in servizio in questo momento una eventuale misura in questo ambito potrebbe riguardare solo una parte dei precari, con il rischio di scatenare le proteste