Concorso DS: effetti dell’emendamento che salva i candidati bocciati

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L’emendamento 5.21 del senatore leghista Marti, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, consente un possibile salvataggio dei candidati che non hanno superato l’ultimo concorso DS e che hanno presentato a suo tempo ricorso contro l’esclusione. Se, come tutto lascia prevedere, il testo dell’emendamento sarà approvato dall’aula del Senato e anche alla Camera in via definitiva, un consistente numero di candidati, già esclusi, sarà ammesso a partecipare a un apposito corso intensivo di formazione con prova scritta finale.

Potranno essere ammessi i candidati che hanno partecipato almeno alla prova scritta del concorso DS bandito nel 2017 e che abbiano presentato, entro i termini previsti, ricorso contro l’esclusione.

Le modalità di partecipazione al corso intensivo e la sua durata complessiva (nelle prime stesure dell’emendamento si era parlato della durata di 120 ore) verranno definite con apposito decreto ministeriale da emanare entro sessanta giorni

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