Una didattica incentrata sugli stili sensoriali di apprendimento funziona o no? – Scienze per la Scuola

Progetto Bimbisvegli a Serravalle d’Asti

Nuovo appuntamento con la rubrica Scienze per la Scuola: oggi parliamo del mondo dell’insegnamento e della didattica.

E’ inutile inseguire il mito dell’insegnamento disegnato sui vari stili di apprendimento. Meglio una “dieta” didattica di per sé ricca di elementi diversi.

Con buona pace dei fautori di questo metodo, non ci sono in realtà evidenze scientifiche che ne attestino l’efficacia. Tuttavia, gli stili di apprendimento basati sui modalità sensoriali esistono. Alcune persone mostrano effettivamente una certa preferenza per determinate modalità di presentazione dello stimolo in ingresso (mediatori didattici): visiva, uditiva, cinestesica, attraverso lettura-scrittura o multimodale (un misto fra questi).

Lo stile visivo è quello che caratterizza gli studenti che privilegiano diagrammi, quadrati, linee di collegamento e colori. Qui l’immagine prevale nettamente e la parola ha un ruolo secondario. E’ lo stile di chi si trova meglio, ad esempio, con le mappe concettuali.

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