Abilitazione docenti, schema DPCM dei nuovi percorsi abilitanti (PDF)

Nuovi percorsi abilitanti, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso il proprio parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi di concerto con i Ministri dell’istruzione e dell’università e della ricerca, ai sensi dell’articolo 2-bis, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, introdotto dall’articolo 44 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito nella legge 29 giugno 2022, n. 79. Non sono mancate le osservazioni da parte del CSPI sul testo del provvedimento. Come anticipato nei giorni scorsi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aperto a possibili modifiche sul testo.

Nuovi percorsi abilitanti, parere CSPI: chieste diverse modifiche al testo del DPCM

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nell’esprimere il proprio parere, ribadisce l’urgenza di una straordinaria fase di reclutamento oltre che l’importanza della formazione iniziale dei docenti. Lo schema di decreto in esame, in coerenza con le azioni previste dal PNRR e in attuazione degli articoli 2-bis e 2-ter, nonché dell’articolo 13 e dell’articolo 18-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, prova a dare una risposta a questa esigenza. 

I percorsi di formazione iniziale

Il CSPI valuta nel complesso con apprezzamento la declinazione puntuale degli obiettivi formativi minimi finalizzati a definire i percorsi di formazione iniziale, in coerenza con il profilo professionale e con le indicazioni europee, in modo da garantire uniformità su tutto il territorio nazionale. Apprezza, in merito alle modalità di realizzazione dei percorsi di formazione iniziale, il richiamo allo svolgimento in presenza come previsto dall’articolo 2-bis, comma 1, del decreto legislativo, proprio per garantire una didattica attiva e laboratoriale, in modo che, sperimentando direttamente, i docenti possano utilizzare queste modalità con gli studenti. 

CSPI: ‘Non sono stati destinati specifici finanziamenti per i percorsi’

Il CSPI, tuttavia, rileva che non sono stati destinati specifici finanziamenti per i percorsi, che assicurino un’offerta formativa di corsi abilitanti più ampia e di qualità sull’intero territorio nazionale, anche prevedendo investimenti dedicati e mirati alla strutturazione di un’organizzazione universitaria a supporto della formazione iniziale dei docenti. Inoltre, viene rilevata l’importanza di prevedere facilitazioni e borse di studio per garantire il diritto allo studio con la possibilità di accesso a tutte e a tutti a fronte di costi (€ 2.500) che, senza un intervento perequativo, possano non essere alla portata di tutti gli aspiranti che vogliano diventare insegnanti. 

Accesso ai percorsi abilitanti semplificati per i docenti che intendono conseguire un’altra abilitazione

Il CSPI, nell’esprimere il proprio giudizio, tra l’altro, considera positivo il fatto che si confermi l’accesso ai percorsi abilitanti semplificati per i docenti che intendano acquisire un’ulteriore abilitazione, anche se i posti a loro assegnati rientrano in una quota di riserva e nel contingente del fabbisogno, limitando di fatto la possibilità di un accesso più ampio. Il CSPI auspica che il Ministero dell’Istruzione individui modalità che siano omogenee e univoche per la definizione del fabbisogno e la predisposizione dell’offerta di percorsi in modo da assicurare l’esigenza di formazione per tutti coloro che sono interessati ad abilitarsi. 

Tirocinio indiretto

Inoltre, il CSPI rileva che nell’Allegato 4, sezione “tirocinio indiretto“, non si fa menzione dell’articolo 7, punto 3, del punto 2 dell’art. 9 e dell’art. 13 del DPCM dove si ricorda che “la prova scritta” richiesta ai candidati “consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni e problematiche verificatisi durante il tirocinio”. Si ritiene importante che sia esplicitata la prova scritta anche nell’Allegato 4. 

Le tempistiche di avvio dei nuovi percorsi abilitanti

Il CSPI, in relazione ai tempi di attuazione del provvedimento in esame, indicati all’articolo 4, commi 6-9, teme un possibile tardivo avvio dei percorsi. In considerazione delle tempistiche previste, infatti, detti percorsi potrebbero essere attivati presumibilmente entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto. Dal momento che in prima applicazione (a.a. 2023/2024) i corsi abilitanti dovranno terminare entro il 31 maggio 2024, al fine di scongiurare possibili riduzioni che andrebbero a detrimento della qualità della formazione, il CSPI auspica un’abbreviazione dei tempi riservati agli adempimenti iniziali. A questo indirizzo sarà possibile consultare il testo integrale dello schema del DPCM oltre al parere del CSPI.


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