Concorso DS 2017: le risorse da recuperare partono dal 60 invece delle solite reggenze
La scuola è ormai alle porte e con essa si ripresenta il problema delle reggenze, che dovranno essere utilizzate
per far fronte alla carenza di dirigenti scolastici.
Per ovviare a questa situazione, sono previsti due concorsi: uno ordinario, di cui è stato pubblicato il regolamento
ma che richiederà tempi lunghi per la formazione della graduatoria, e uno riservato, previsto dalla legge 14/2023,
che dovrebbe essere più rapido e snello, ma che presenta alcune criticità legate alle categorie dei partecipanti.
Il concorso riservato è destinato a coloro che hanno partecipato al concorso del 2017 e che si trovano in una
delle seguenti condizioni: sono stati destituiti dalla graduatoria a causa di un provvedimento cautelare poi
decaduto (i cosiddetti sessantini nella prova preselettiva); sono stati inseriti con riserva nella graduatoria dopo
aver superato le prove scritta e orale, ma poi depennati per lo stesso motivo (gli asteriscati); hanno ottenuto un
voto pari o superiore a 60 nella prova scritta o orale, ma non hanno superato il concorso; non hanno raggiunto il
60 in nessuna delle due prove.
La legge 14/2023 prevede che questi candidati possano accedere a un corso di formazione intensivo e sostenere poi una prova finale, previo superamento di una prova scritta o orale con un voto minimo di 60.
Tuttavia, questa soluzione non tiene conto del fatto che alcuni di questi candidati hanno già raggiunto la sufficienza nelle prove svolte nel 2018 e che potrebbero essere recuperati direttamente come risorse già formate.
Per questo motivo, si propone di riconoscere alle varie categorie di partecipanti la soglia del 60 già ottenuta nelle prove del 2017, in modo da reintegrare i dirigenti destituiti e gli asteriscati e consentire ai sessantini delle prove scritta e orale di accedere al corso di formazione senza dover ripetere la stessa prova. In questo modo, si potrebbero ottimizzare i tempi e le risorse per il reclutamento dei dirigenti scolastici.
Il concorso DS 2017 è stato un evento controverso e complesso, che ha coinvolto migliaia di candidati e ha generato molte polemiche e ricorsi.
La legge 14/2023 ha cercato di dare una soluzione al problema, ma forse non ha tenuto conto di tutte le possibili variabili. Partendo dal 60, si potrebbe trovare una via più equa e efficace per valorizzare le competenze già acquisite e garantire una migliore gestione della scuola.