Scuola, le gabbie della Lega
Collettiva.it
Stefano Iucci
Ci sono pratiche parlamentari che non tramonteranno mai: prima, seconda, terza Repubblica e anche oltre. Una di queste è certamente quella del blitz notturno, punto di coagulo spesso tra tensioni nelle maggioranze, tentativi di far passare proposte azzardate, provocazioni per vedere fino a che punto si può azzardare. È successo anche ieri notte.
Si tratta di un ordine del giorno, che pertanto non impegna in alcun modo la maggioranza, ma che politicamente ha una rilevanza assai grave, fosse solo come puntello ideologico all’autonomia differenziata – questa sì pericolo concreto e incombente – che tra i suoi effetti nefasti avrebbe anche questo. Differenziare, cioè, i salari che a quel punto potrebbero essere usati anche come “grimaldello” dalle Regioni più ricche per attirare insegnanti, penalizzando il resto del territorio.
L’odg chiede al governo di “valutare l’opportunità di prevedere con apposito provvedimento un intervento sulla contrattazione del pubblico impiego”. Ma è l’istruzione a essere nel mirino: “Per alcuni settori, come ad esempio nel mondo della scuola” serve “un’evoluzione della contrattazione”,