Filiera tecnologico professionale e istituzione del Liceo del Made in Italy: la FLC CGIL di Messina fa il punto sulle nuove sperimentazioni
A cura della FLC CGIL di Messina
È di qualche giorno fa la comunicazione ufficiale del ministro Valditara sui dati relativi alle adesioni alla sperimentazione quadriennale della filiera tecnologico professionale.
Con toni trionfalistici il Ministro Valditara ha comunicato che hanno aderito alla sperimentazione 171 istituti tecnici e professionali per un totale di 193 corsi.
Peccato che gli istituti tecnici e professionali su tutto il territorio nazionale siano più di duemila, ha commentato la segretaria provinciale della FLC CGIL Patrizia Donato; peccato che nelle 171 unità il Ministro abbia inserito anche 11 scuole private e persino una scuola che si trova in Egitto.
A tenere parzialmente a galla questa riforma, prosegue la segretaria, impedendo così una figuraccia colossale al Ministro, hanno contribuito in un’ottica accondiscendente e poco lungimirante, le regioni del sud che, come sempre, si fanno del male da sole.
Non abbiamo strutture, non abbiamo palestre, non abbiamo mense, su di noi incombe la mannaia dell’autonomia differenziata, i nostri alunni come certifica SVIMEZ, alla fine del primo ciclo, sono in debito di due anni di tempo scuola rispetto ai coetanei che studiano nelle regioni del nord.
Perdiamo studenti con una emorragia inarrestabile, eppure alcuni Dirigenti Scolastici, miopi e sedotti dalla falsa possibilità di aumentare gli iscritti, si lasciano abbindolare da proposte suicide come quelle della filiera che, di fatto, accorcia ulteriormente il già ridotto tempo scuola dei nostri alunni, dato che si tratta di percorsi quadriennali.
Nella sola provincia di Messina, su 20, tra