Organizzar-bamboleggiar: la scuola italiana tra l’incudine e il martello
Sulla scuola i segnali premonitori si vanno addensando. Il rapporto del comitato di esperti istituito dal precedente governo auspica “il superamento dei paradigmi didattici ereditati dal passato”, la ridefinizione del docente come esperto digitale e gestionale, per il quale le disciplinari siano solo una tra le undici competenze necessarie, il ripensamento individualistico dei curricoli; persino l’abbreviamento di un anno del curricolo delle superiori. Un economista viene nominato ministro dell’istruzione, e appena insediato, in emergenza pandemica, annuncia un anno costituente per la scuola. Un italianista di chiara fama, Luca Serianni, suggerisce di abbandonare alle superiori la lettura di canti interi della …