Prof e alunni come i medici: vaccino obbligatorio?
Ripartenza a settembre, vaccini per prof e alunni e nuovi incarichi. Questi i temi proposti da DirigentiScuola nel sit di oggi sotto al ministero dell’Istruzione per ottenere un incontro dal ministro Patrizio Bianchi.
Stop alla Dad
“Proporrei l’obbligatorietà per quei professori che non si sono ancora immunizzati, come per i medici”, chiede Attilio Fratta, il presidente nazionale del sindacato dei presidi, secondo cui “Basta Dad o sarà disobbedienza civile. Se una persona costituisce un pericolo sociale – sottolinea Fratta – deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all’immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni. La socialità è alla base dell’istruzione: il Covid ha già costretto i nostri ragazzi al distanziamento sociale per troppo tempo, l’anno scolastico deve iniziare in presenza e in sicurezza”.
Le richieste
“Chiediamo la risoluzione immediata dei nodi più critici legati alla mobilità e all’affidamento dei nuovi incarichi, rendendo disponibili le 370 sedi illegittimamente sottratte. Ricordiamo, poi, che il nostro contratto è scaduto il 31 dicembre 2018: da oltre due anni, dunque, aspettiamo l’allineamento retributivo e il mantenimento degli altri impegni già assunti dal governo. Abbiamo tentato in tutti i modi di evitare lo scontro, ritenendo che fosse anche interesse dell’amministrazione. Se il Ministero non attiverà urgentemente il promesso tavolo della Dirigenza e non onorerà gli impegni presi”, il sindacato dei presidi è pronto a far scattare, “con il nuovo anno scolastico, un sit-in con sciopero della fame e della sete a oltranza fino ad arrivare alla proclamazione della disobbedienza civile. Se gli insegnanti a settembre saranno tutti vaccinati e verranno fatti passi avanti in termini logistici, si potrà pensare alla scuola senza mascherina. Però va tenuta sempre a portata di mano”.
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