Il Ministro Bianchi risponde: alle 15:00 “Question time” su mobilità straordinaria e riapertura scuole
Questo pomeriggio, alle ore 15:00, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi risponderà al “Question time” discutendo di due temi: mobilità straordinaria e riapertura delle scuole.
Gli interessati potranno seguire la diretta su YouTube cliccando qui.
A presentare le due interrogazioni sono stati il partito Fratelli d’Italia e quello della Lega.
Di seguito i testi integrali:
1. INTERROGAZIONE SULLA MOBILITÀ INTERPROVINCIALE DEI DOCENTI DI RUOLO
(Atto n. 3-02707) Pubblicato il 14 luglio 2021, nella seduta n. 346
DRAGO, CIRIANI – Al Ministro dell’istruzione – Premesso che:
da anni tra 9.000 e 13.000 docenti di ruolo, secondo quanto si apprende incrociando i dati ISTAT e del contratto collettivo nazionale integrativo, presentano domanda di trasferimento interprovinciale, che permetta loro di rientrare o avvicinarsi alla sede di provenienza;
solo una minima percentuale di queste domande viene soddisfatta a causa di un meccanismo poco chiaro e poco efficiente di assegnazione;
numerose sono le criticità in parte riferibili al contratto collettivo integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo, tecnico, amministrativo e ausiliario per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022;
sono state depositate in Senato e presso il Parlamento europeo petizioni volte a richiedere riaperture del contratto integrativo e l’attuazione di “mobilità straordinaria”, in quanto la situazione ad oggi appare penalizzante su specifiche fasce di questa categoria professionale;
la difficoltà di rientrare nelle sedi di provenienza penalizza non solo, ma soprattutto, le donne e le famiglie dei docenti, costrette ad una vita condizionata dal lavoro fuori sede;
ulteriori evidenti criticità derivano dai metodi di lavorazione delle pratiche di pensionamento del personale docente: il flusso di informazioni che dovrebbe avvenire tra SIDI (sistema informatizzato del Ministero) e l’INPS, secondo un ordine di priorità e tenendo conto dell’effettiva disponibilità dei posti destinati alla mobilità, avviene non rispettando una cronologia logica e consequenziale, tanto che l’INPS dovrebbe riuscire a comunicare al Ministero i dati riferiti ai pensionamenti del personale docente in anticipo rispetto alla scadenza della presentazione delle domande di mobilità e conseguentemente prima che il SIDI venga chiuso. Ciò non avviene, in quanto le pratiche dei pensionamenti vanno lavorate successivamente alla presentazione della domanda di mobilità;
considerato che:
il diritto alla mobilità dei docenti di ruolo ha carattere di priorità come sancito nel testo unico dell’istruzione, di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, che all’art. 470, comma 1, così recita “specifici accordi contrattuali tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero della pubblica istruzione definiscono tempi e modalità (…) per il superamento della ripartizione tra posti riservati alla mobilità da fuori provincia e quelli riservati alle immissioni in ruolo, in modo che queste ultime siano effettuate sui posti residui che rimangono vacanti e disponibili dopo il completamento delle operazioni relative alla mobilità professionale e territoriale in ciascun anno scolastico”;
risulterebbe non esser applicato in tutto il territorio italiano quanto indicato nella circolare del ministeriale n. 36103 del 13 novembre 2020, che prevede che “Gli ambiti territoriali provinciali del MI o le Istituzioni scolastiche dovranno utilizzare, l’applicativo nuova Passweb, che è lo strumento di scambio di dati fra l’Istituto e le pubbliche amministrazioni”,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione in cui versano i docenti fuori sede e quali iniziative urgenti intenda adottare per porvi rimedio, anche adoperandosi di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, affinché gli esiti delle procedure di pensionamento vengano trasmesse in tempo utile per permettere adeguata risposta alle domande di trasferimento dei docenti di ruolo.
2. INTERROGAZIONE SULLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE IN SICUREZZA PER IL NUOVO ANNO 2021/2022
(Atto n. 3-02710) Pubblicato il 14 luglio 2021, nella seduta n. 346
ROMEO, SAPONARA, PITTONI, ALESSANDRINI, PELLEGRINI Emanuele – Al Ministro dell’istruzione – Premesso che:
l’anno 2021/2022 sarà il terzo anno scolastico della pandemia COVID-19 e in vista della riapertura delle scuole è di fondamentale importanza assicurare a tutti gli studenti di ogni ordine e grado le lezioni in presenza e in sicurezza;
il Governo negli ultimi provvedimenti varati ha stanziato risorse per la sicurezza nelle scuole, ma non è ancora chiaro come intenda affrontare tutti quei nodi ancora irrisolti per tentare di garantirla, quali: il tracciamento dei contagi, il trasporto pubblico, l’aerazione dei locali;
il comitato tecnico scientifico (CTS) ha espresso timori circa il ritorno in classe a settembre 2021, vista la recrudescenza del virus con variante “Delta”, perciò ancora una volta assume una particolare importanza il tema del monitoraggio e del tracciamento del virus. Dopo un anno, da quando, a ridosso della riapertura delle scuole, si parlava di tamponi, trasporti, di programmazione della DAD, specie per gli alunni delle superiori, la situazione non sembra molto cambiata. I tamponi salivari, ad esempio, ideali soprattutto per i più piccoli, data la loro scarsa invasività, sono stati autorizzati dopo una lunga fase di attesa, ma poi le amministrazioni locali hanno proceduto in ordine sparso senza indicazioni precise, anche in merito alla loro necessaria gratuità;
a circa 40 giorni dall’inizio delle scuole ancora non si conosce nulla del piano trasporti pubblici: quale sarà la capienza massima, se ci saranno fasce orarie e se saranno potenziati;
in merito poi alla sanificazione degli ambienti, la sola indicazione di aprire le finestre non offre adeguate garanzie, mentre oggi la tecnologia offre soluzioni all’avanguardia per la sanificazione dell’aria; inoltre esistono impianti di aerazione all’avanguardia, che non filtrano l’aria presente negli ambienti per poi rimetterla in circolo, ma che la espellono prendendola pulita dall’esterno, senza mai mescolare l’aria in uscita con quella in entrata, la cui temperatura e umidità vengono mantenute a livelli ottimali;
negli ultimi giorni sono circolate sui media allarmanti notizie circa l’intenzione del Governo di permettere la presenza a scuola unicamente agli studenti vaccinati; questo, oltre ad essere palesemente incostituzionale, perché lesivo del diritto allo studio, attuerebbe una sostanziale discriminazione tra studenti vaccinati e non, aspetto assolutamente da scongiurare;
ad oggi la questione degli effetti collaterali non risulta ancora sufficientemente chiarita. In particolare, i test di fase 2 della Pfizer-Biontech hanno coinvolto poco più di 2.000 bambini, un campione molto ristretto al fine di determinare con precisione gli effetti collaterali rari o tardivi,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo stia predisponendo il piano per la ripartenza delle scuole in sicurezza, con particolare attenzione al tracciamento dei contagi, al potenziamento del trasporto pubblico e alla salvaguardia della qualità dell’aria, per attuare una reale azione di prevenzione del contagio nelle scuole e quando intenda comunicarlo al Parlamento, visto l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico 2021/2022.