Maturità: nel 2023 Il 10% dei candidati in istituti paritari, ma in Campania è il 30%
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Per gli istituti paritari e, in particolare, per quelli in odore di diplomificio, la maturità 2024 non avrà sorprese derivanti dalle nuove regole annunciate a dicembre dal ministro Valditara e inserite (con alcuni “sconti” imprevisti) nel disegno di legge “semplificazioni” atteso in Parlamento per un iter approvativo prevedibilmente non breve. Produrrà i suoi effetti molto più in là.
È pertanto prevedibile, sulla base degli andamenti degli ultimi due anni scolastici, che i candidati interni degli istituti paritari registrino un aumento, sia in valori assoluti che percentuali, rispetto ai candidati interni degli istituti statali. Vediamo cosa è accaduto nel biennio passato.
Come si vede, il numero dei candidati degli istituti paritari napoletani (soprattutto fuori dalla città capoluogo) è in aumento, rispetto al numero dei candidati presenti negli istituti statali, e tende ad aumentare, nonostante la diminuzione complessiva di iscritti al quinto