La FLC CGIL pronta a impugnare i decreti sui nuovi criteri di complessità. Diffidato il ministro a rendere pubblici i punteggi parziali per il posizionamento delle istituzioni scolastiche nelle fasce
Dopo aver formalmente richiesto il ritiro dei decreti contenenti i nuovi criteri per la determinazione della complessità delle istituzioni scolastiche e delle percentuali per il posizionamento delle scuole nelle fasce di complessità, la FLC CGIL ha inviato nella giornata odierna al Ministero formale diffida a pubblicare il prospetto di tutti gli indicatori utilizzati per determinare il punteggio delle scuole.
La pubblicazione è infatti un atto dovuto che consentirà alle istituzioni scolastiche di verificare l’esattezza dei dati presi in esame e non si esclude che da questa verifica possano emergere ulteriori e prevedibili criticità sull’operazione, effettuata in tutta fretta e senza possibilità di un controllo preliminare sulla correttezza dei dati.
Molti sono infatti i dirigenti scolastici che non trovano corrispondenza tra i dati di complessità delle loro scuole e il punteggio che si sono visti attribuire nell’allegato A al decreto dipartimentale 24 del 27 giugno 2024, peraltro più volte rettificato nel corso di queste due settimane.
La mancata pubblicazione del prospetto analitico, che il ministro dichiara essere stato inviato agli USR, nasconde forse il tentativo di evitare che si aggiungano altre proteste a quelle suscitate dalla pubblicazione dei decreti?
Non lo sappiamo ma riteniamo che sia un obbligo di trasparenza per l’amministrazione e un diritto dei dirigenti scolastici conoscere tutti i dati analitici e inoltrare tempestivamente eventuali reclami per la loro revisione, qualora non risultassero corretti.
Certo è che l’inopportuna e tardiva pubblicazione dei decreti, con il parere contrario di quasi tutte le OO.SS. in sede di confronto