Scuola e politica/1. Torna il dilemma riformismo/massimalismo
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Abbiamo concluso la nostra analisi del dibattito politico suscitato dalla presentazione del rapporto sulle prove Invalsi 2024 affacciando l’ipotesi che sulla “condanna senza appello” dell’azione del ministro Valditara pronunciata dall’ex viceministra dell’istruzione del governo Conte 2 (e attuale vicepresidente della Camera) Anna Ascani, abbia influito l’eco delle elezioni francesi, diventate un vero e proprio referendum sulla candidatura di Marine Le Pen a governare la Francia a capo di un partito come il Rassemblement National, esplicitamente di destra. Candidatura bocciata da una plebiscitaria coalizione di tutti gli avversari, che ha vinto anche grazie al gioco delle desistenze reciproche, consentito dalla legge elettorale francese. Coalizione larghissima (dalla destra neogollista alla sinistra estrema di Mélanchon), ma comunque vincente. E allora perché non provare a fare lo stesso anche in Italia con una coalizione “antifascista”?
Andrebbe osservato, in primo luogo, che l’unità anti-Le Pen registratasi