UK: scuola e formazione per il nuovo governo/1. Si investe sullo sviluppo professionale

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Il successo del partito laburista nel Regno Unito è stato paragonato dagli analisti alla vittoria di Tony Blair del 1997. Si apre forse una nuova stagione anche per l’educazione, voce al centro del manifesto elettorale. Il primo ministro Keir Starmer si trova ad affrontare una scuola travagliata dopo quattordici anni di governo in mano ai conservatori.

Il panorama però è molto diverso dal 1997, oggi si profila l’ombra della stagnazione, mentre l’idea di allora dello Stato leggero contrasta con la ripresa dello Stato innovatore e imprenditore. L’instabilità politica, le conseguenze della Brexit e l’impatto della pandemia rendono difficile la sopravvivenza delle politiche adottate negli ultimi anni.

Il confronto elettorale è stato dominato da questioni di vita quotidiana dei cittadini, dalla crisi del welfare all’insostenibile livello delle tasse universitarie, al difficile controllo dell’immigrazione, dalle perduranti disparità territoriali all’allarmante povertà infantile.

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