Rivoluzione educativa: come le ‘difficoltà desiderabili’ possono trasformare la didattica

Le buone pratiche didattiche, scoperte e sperimentate dalla ricerca educativa per decenni, rendono difficile comprendere come, nonostante tutto, la didattica trasmissiva continui a predominare nella scuola italiana, con risultati spesso deludenti evidenziati dalle rilevazioni nazionali e internazionali. Tuttavia, demonizzare del tutto le pratiche trasmissive non è la soluzione più efficace, poiché queste rimangono valide e possono essere integrate in modo equilibrato, affiancandole a metodologie attive, sperimentali e innovative. Molte di queste buone pratiche non sono recenti né frutto di ricerche contemporanee; al loro tempo, la rivoluzione tecnologica era agli albori, ma la loro efficacia resta sorprendentemente attuale, anche se spesso trascurata da chi ancora oggi riproduce in classe metodi educativi obsoleti. A ben vedere, persino i grandi pensatori e filosofi dell’antichità hanno sperimentato e personalizzato l’apprendimento. La didattica trasmissiva, nata come risposta alla necessità di alfabetizzare grandi numeri di studenti, potrebbe ora essere ripensata per

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