Chi siamo

Chi ha realizzato il sito?

L’idea è stata elaborata dal gruppo Koinokalò Scuola dell’associazione Koinokalò Aps.

Il gruppo nasce nel marzo del 2020 appena dopo la proclamazione del Lockdown.
Ci siamo subito resi conto che uno dei punti deboli della società sarebbe stata la Scuola e, di conseguenza, i ragazzi.

Non potevamo restare fermi.

L’associazione come si chiama?

L’associazione si chiama Koinokalò e nasce nel 2014 a Portici in provincia di Napoli con l’obiettivo di stimolare una crescita civica dei ragazzi, di coinvolgerli nella cittadinanza attiva e renderli autonomi e consapevoli delle loro potenzialità.

Crediamo molto nella condivisione delle esperienze e delle competenze.

Koinokalo è la combinazione delle parole Bene Comune in greco

Che cos'è Koinokalò Scuola?

E’ un gruppo di volontari composto principalmente da docenti ed esperti del settore informatico che nasce nel marzo del 2020 all’inizio esatto della pandemia, avendo colto immediatamente le drammatiche difficoltà del mondo della scuola e le forti pressioni psicologiche e professionali vissute dai docenti.
Lo scopo principale dell’associazione è aiutare i ragazzi ma è ovvio che senza un tessuto formativo all’altezza della sfida siano loro i primi a perdere.
I soci animati da passione e disponibilità al prossimo si sono “incrociati” sul web e senza conoscersi in presenza si sono abbracciati in questa idea di condivisione di competenze, esperienze e senso civico. Provenendo da diverse parti d’Italia lavorano essenzialmente da remoto.

Quali iniziative durante questo periodo di pandemia?

Tante e tutte in Campania, prima della pandemia. Sul sito www.koinokalo.it si possono trovare una parte delle iniziative svolte, alcune territoriali però non sono riportate: sono proposte di cittadinanza attiva e difesa dei diritti svolte insieme ai ragazzi, progetti di partecipazione civica per la conoscenza del territorio nonché iniziative in sostegno delle donne e contro il femminicidio.

Sono state effettuate esperienze di condivisione con altre associazioni europee per i progetti Erasmus. E’ stata realizzata molta formazione tecnologica per i bambini delle primarie come il coding e la robotica educativa, vari progetti ambientali e iniziative di sensibilizzazione su diversi temi sociali.

Quali iniziative avete fatto fino ad oggi?

Sono state erogate un centinaio di ore di formazione sulla didattica digitale per diverse centinaia di docenti: i formatori fanno parte di personale certificato e competente.
Si è intervenuti in aiuto delle scuole nel reperire fondi e nel redigere progetti; chi era titolato a gestire le piattaforme digitali della scuola ha ricevuto adeguata formazione. Si è fornito ausilio alle scuole al fine di allestire strutture formative idonee per la didattica digitale in tempi rapidi. E’ stato attivato uno sportello periodico di sostegno per docenti e genitori, tutto a titolo gratuito: le donazioni o le ricompense raccolte sono state convogliate verso il fondo cassa dell’associazione.
E’ stato progettato il primo motore di ricerca dedicato alle sole scuole italiane chiamato opendad.it nonché il servizio di informazione SoloScuola.it
Sono stati presentati progetti volti a ridurre il gap digitale degli alunni riducendo la povertà educativa e progetti finalizzati alla creazione della prima biblioteca digitale condivisa d’Italia.

Quali obiettivi vi ponete?

Creare una comunità solidale di docenti basata sullo spirito di condivisione e amore per la professione.

Ci proponiamo di accompagnare nel miglior modo possibile la comunità scolastica verso una inevitabile transizione al digitale.

Quello è il prossimo futuro e noi abbiamo l’obbligo morale di fare di tutto per consentire ai nostri ragazzi di farsi trovare preparati.

Cosa ci avete guadagnato?

Il piacere di aver dato una mano, la consapevolezza di aver aiutato ragazzi e docenti seppur in minima parte, tutto a titolo gratuito: le donazioni o le ricompense raccolte sono state destinate al fondo cassa dell’associazione.

Speriamo di ricevre fondi dalle donazioni del 5×1000. Queste risorse ci consentiranno di mettere in piedi altre iniziative e progetti. Acquistare strumenti e servizi da condividere gratuitamente con i docenti della comunità di Koinokalo e di chiunque ne avesse bisogno.