Tema “Descrivo mio fratello o mia sorella”: schema del testo per la scuola primaria e per la scuola media


Tema

Descrivo mio fratello 

Presentazione del personaggio

Mio fratello Sergio compie oggi otto
anni ed è quindi più piccolo di me di tre anni. 

Aspetto fisico

E’ di statura
media, longilineo, possiede due occhi birichini, di colore castano
scuro, talvolta ricoperti da una frangetta di capelli biondo cenere,
un naso a patatina, due piccole labbra sempre aperte al sorriso.

Abbigliamento

Ama
vestirsi in modo sportivo e comodo: spesso indossa una tuta e scarpe
da ginnastica come se fosse sempre in allenamento. 

Carattere, comportamento, interessi

In effetti ama
correre e si cimenta in due specialità: il salto in lungo ed i cento
metri, partecipa a gare sportive e consegue ottimi risultati.
Non è
particolarmente studioso ma sa organizzarsi con metodo
nell’affrontare le varie materie oggetto di studio. E’ socievole e
ama stare in compagnia. Non saprei quali difetti trovargli se non
quello di essere un po’ permaloso. Questo perché dà molto agli
altri, crede nell’amicizia, e rimane quasi stupito se costretto a
subire un torto.
Narro un episodio che lo descrive

Un suo amico Giovanni, per fargli uno
scherzo gli fece sparire dalla sacca una medaglia appena vinta in una
gara d’atletica. Mio fratello teneva molto a quel piccolo cimelio e
per qualche ora rimase di cattivo umore, decisamente arrabbiato.
Giovanni fu costretto a ridargli la medaglia e a chiedergli scusa.
Sergio per un bel po’ non gli rivolse la parola, ma poi il tempo, in
questo caso buon amico, e l’intervento mio e dei miei genitori gli
fecero digerire l’episodio e ritornò la serenità.

Finale, conclusione

Sono contenta di avere un fratello così
e mi auguro che le nostre strade non si dividano mai e ci aspetti un
futuro denso di soddisfazioni, gli voglio bene.

Stefania, 11 anni, classe quinta

Tema 
Descrivo mio fratello 

Mio fratello Sergio compie oggi otto
anni ed è quindi più piccolo di me di tre anni. E’ di statura
media, longilineo, possiede due occhi birichini, di colore castano
scuro, talvolta ricoperti da una frangetta di capelli biondo cenere,
un naso a patatina, due piccole labbra sempre aperte al sorriso. Ama
vestirsi in modo sportivo e comodo: spesso indossa una tuta e scarpe
da ginnastica come se fosse sempre in allenamento. In effetti ama
correre e si cimenta in due specialità: il salto in lungo ed i cento
metri, partecipa a gare sportive e consegue ottimi risultati. Non è
particolarmente studioso ma sa organizzarsi con metodo
nell’affrontare le varie materie oggetto di studio. E’ socievole e
ama stare in compagnia. Non saprei quali difetti trovargli se non
quello di essere un po’ permaloso. Questo perché dà molto agli
altri, crede nell’amicizia, e rimane quasi stupito se costretto a
subire un torto.
Un suo amico Giovanni, per fargli uno
scherzo gli fece sparire dalla sacca una medaglia appena vinta in una
gara d’atletica. Mio fratello teneva molto a quel piccolo cimelio e
per qualche ora rimase di cattivo umore, decisamente arrabbiato.
Giovanni fu costretto a ridargli la medaglia e a chiedergli scusa.
Sergio per un bel po’ non gli rivolse la parola, ma poi il tempo, in
questo caso buon amico, e l’intervento mio e dei miei genitori gli
fecero digerire l’episodio e ritornò la serenità.

Sono contenta di avere un fratello così
e mi auguro che le nostre strade non si dividano mai e ci aspetti un
futuro denso di soddisfazioni, gli voglio bene.

Stefania, 11 anni, classe quinta

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“La mia mamma”: tema con schema di lavoro.

La descrizione del papà (tema con schema)

La maestra di inglese

La maestra Rosi

Schema per la descrizione della persona

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay


Continua la lettura su: https://www.ercolebonjean.com/2022/10/tema-descrivo-mio-fratello-o-mia.html Autore del post: Maestro Ercole Fonte: https://www.ercolebonjean.com/

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Scarpe rosse contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre si celebra la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Questa è una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della nonviolenza e del rispetto delle donne. Purtroppo i fatti di cronaca sono all’ordine del giorno e tristemente attuali per la nostra società; quest’anno in particolare abbiamo scelto di parlarne a scuola e di dare un nostro contributo a questa giornata.

In molti paesi, come l’Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio.

L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all’omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne vittime di violenza. L’installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo; la campagna in Italia viene in particolar modo portata avanti dal Centro antiviolenza e dalle Associazioni di donne impegnate nell’ambito della Violenza contro le donne.

Questo lavoro si può realizzare sia in formato digitale che in formato grafico/cartaceo, utilizzando fotografie di scarpe o i disegni di scarpe che trovate qua sotto

Per il FORMATO DIGITALE abbiamo usato gli iPad in dotazione alla nostra scuola con l’applicazione Sketchbook: siamo partiti da un primo livello dove abbiamo caricato una fotografia di scarpe che ogni studente si è scelto dal web. Il disegno è fatto su un livello superiore con tratto di penna nero abbastanza spesso. Il livello con la foto delle scarpe può essere opacizzato per permettere una maggiore visibilità del disegno sovrastante. Il disegno deve avere sempre LINEE CHIUSE per permettere il riempimento con il colore

inserimento foto scarpe

opacità livello foto e disegno su livello superiore

Una volta finito il disegno si oscura il livello con la foto e si lavora esclusivamente sul livello del disegno, procedendo con i colori. Per il riempimento delle linee (che devono essere perfettamente CHIUSE) con il colore si usa lo strumento SECCHIELLO e i colori si scelgono dalla palette

disegno con linee perfettamente CHIUSE

riempimento con colori – strumento secchiello

scelta di diverse tonalità di rosso

Per concludere il disegno si inserisce un nuovo livello sotto il disegno delle scarpe e si scrivono delle frasi contro la violenza sulle donne usando lo stampato maiuscolo con un tratto marcato, proprio per urlare con forza il nostro “BASTA!!”. Le scritte sono fitte e compresse a formare una specie di texture:

creazione di un nuovo livello sotto le scarpe

scritte in maiuscolo con un tratto evidente

Qui sotto un breve video del procedimento:

Le immagini qui sotto sono degli studenti di seconda e terza media al lavoro sugli iPad e dei disegni digitali con i quali abbiamo creato un grande poster da appendere nell’atrio della scuola:

Per fare la VERSIONE CARTACEA è possibile utilizzare fotocopie di scarpe da ricalcare oppure si possono utilizzare direttamente i fogli di lavoro pronti da colorare. Le scarpe si possono decorare con matite o pennarelli, con campiture piatte, texture, pattern o sfumature

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Tema Il mio maestroQuant’è simpatico! Sì, sto parlando del mio maestro Ercole Bonjean.Il maestro è di media statura, di corporatura robusta, con il viso paffuto; le mani sono abbastanza grassottelle, le labbra sottili e la bocca molto piccola. I suoi occhi sono chiari, di un colore non ben definibile, che dietro le lenti degli occhiali ispirano tanta simpatia e serenità. Il naso è aquilino e i capelli sono di un colore biondo cenere, in qualche punto brizzolati.Il maestro indossa di solito pantaloni di velluto e maglioni con la scollatura a “v”. In questo periodo, siccome la temperatura è aumentata, porta un paio di jeans e una maglia più estiva a rombi multicolori, con sotto una camicia classica a quadretti blu e bianchi.Il mio maestro ama scherzare con noi alunni; quando bisogna lavorare, però è abbastanza severo. Egli è un maestro che ci tiene a farci andare alle medie preparati.Il maestro ci fa divertire e, secondo me, fa diventare le lezioni che potrebbero sembrare più noiose, piacevoli.Il maestro Ercole quando sgrida ci spiega anche il perché della cosa e ci dice che lo fa per il nostro bene.Una volta arrivò a scuola con i capelli spettinati: aveva quasi una cresta. Noi scoppiammo in una risata fortissima. Il maestro se ne accorse, ma per farci divertire fece finta di niente. Giovedì scorso dovevamo disputare l’ultimo turno del torneo scacchistico, che durava da circa un anno. Dovete saper che il maestro ci insegna anche scacchi.Mentre eravamo tutti davanti alle scacchiere la tensione era forte!Il maestro stava sempre nell’aula con noi, osservava le partite, scattava foto. Una di esse dove ci sono io in primo piano è finita sul giornale.Il maestro standoci vicino ci ha dato la forza e la volontà per restare calmi.Adesso che manca circa un mese alla fine delle elementari mi sono resa conto che è stata proprio una fortuna conoscere il maestro Ercole: oltre ad averci insegnato la grammatica e l’analisi logica, ci ha fatto amare la scuola rendendola piacevole e divertente. Insomma, io penso che un maestro così sia desiderato dalla maggior parte degli alunni.Marta ha proseguito con ottimo profitto i successivi studi ed ora lavora come medico pediatra all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova.[Schema del testo]Tema Il mio maestroINTRODUZIONEQuant’è simpatico! Sì, sto parlando del mio maestro Ercole Bonjean.ASPETTO FISICOIl maestro è di media statura, di corporatura robusta, con il viso paffuto; le mani sono abbastanza grassottelle, le labbra sottili e la bocca molto piccola. I suoi occhi sono chiari, di un colore non ben definibile, che dietro le lenti degli occhiali ispirano tanta simpatia e serenità. Il naso è aquilino e i capelli sono di un colore biondo cenere, in qualche punto brizzolati.ABBIGLIAMENTOIl maestro indossa di solito pantaloni di velluto e maglioni con la scollatura a “v”. In questo periodo, siccome la temperatura è aumentata, porta un paio di jeans e una maglia più estiva a rombi multicolori, con sotto una camicia classica a quadretti blu e bianchi.CARATTERE E COMPORTAMENTOIl mio maestro ama scherzare con noi alunni; quando bisogna lavorare, però è abbastanza severo. Egli è un maestro che ci tiene a farci andare alle medie preparati.Il maestro ci fa divertire e, secondo me, fa diventare le lezioni che potrebbero sembrare più noiose, piacevoli.Il maestro Ercole quando sgrida ci spiega anche il perché della cosa e ci dice che lo fa per il nostro bene.UN BREVE EPISODIOUna volta arrivò a scuola con i capelli spettinati: aveva quasi una cresta. Noi scoppiammo in una risata fortissima. Il maestro se ne accorse, ma per farci divertire fece finta di niente. Giovedì scorso dovevamo disputare l’ultimo turno del torneo scacchistico, che durava da circa un anno. Dovete saper che il maestro ci insegna anche scacchi.Mentre eravamo tutti davanti alle scacchiere la tensione era forte!Il maestro stava sempre nell’aula con noi, osservava le partite, scattava foto. Una di esse dove ci sono io in primo piano è finita sul giornale.Il maestro standoci vicino ci ha dato la forza e la volontà per restare calmi.CONCLUSIONEAdesso che mana circa un mese alla fine delle elementari mi sono resa conto che è stata proprio una fortuna conoscere il maestro Ercole: oltre ad averci insegnato la grammatica e l’analisi logica, ci ha fatto amare la scuola rendendola piacevole e divertente. Insomma, io penso che un maestro così sia desiderato dalla maggior parte degli alunni.Visualizza e stampaTi potrebbero interessare:Tema: Descrivo me stesso – Schema del testo per la scuola primaria e mediaLa descrizione della persona: ” Il maestro Ercole”, schema del testoTema con schema di lavoro: “La mia mamma”.Tema: “La mia compagna di banco” (schema del testo)Tema: “La maestra Tilde” (schema del testo)La descrizione di una persona cara: la nonna. 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