04 Apr Intelligenza Artificiale per le Piccole Scuole: presentata la ricerca INDIRE alla Conferenza Internazionale CSEDU 2025
Posted at 09:35h
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by fabiana
Dall’1al 3 Aprile, l’INDIRE ha partecipato a Porto alla 17ª Conferenza Internazionale su Computer Supported Education (CSEDU 2025), un appuntamento dedicato alla presentazione e discussione di strumenti e ambienti educativi innovativi, best practice e casi di studio su strategie didattiche basate sulla tecnologia e politiche istituzionali per l’educazione supportata dalla tecnologia.
In questo contesto, l’Ente ha presentato la propria ricerca sull’Intelligenza Artificiale applicata alle Piccole Scuole, con un intervento nella sessione “Intelligent Learning and Teaching Systems”, presieduta da Blaženka Divjak, professoressa ordinaria di Matematica e consulente scientifico in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Zagabria, già ministro dell’Istruzione della Croazia dal 2017 al 2020.
Il contributo ha portato all’attenzione della comunità scientifica internazionale il lavoro frutto della collaborazione tra INDIRE e CNR/ITD. Il gruppo di ricerca composto da Jose Mangione, Francesca De Santis e Manuel Gentile, e rappresentato in conferenza da Lydia Zampolini, ha illustrato lo studio dal titolo “Future-proofing small schools: rethinking education with AI” che esplora il potenziale trasformativo dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel contesto delle Piccole Scuole Italiane.
Il progetto esplora il potenziale trasformativo dell’IA nel contesto delle Piccole Scuole italiane, con un focus sull’elaborazione di un processo di ideazione che coinvolge direttamente i docenti nella co-progettazione di soluzioni tecnologiche sostenibili e contestualizzate.
Le Piccole Scuole, sostenute dalla Rete Nazionale delle Piccole Scuole, sono da anni al centro del lavoro di INDIRE, che dal 2017 le osserva e le supporta come contesti epistemici: ambienti in cui la ricerca si costruisce insieme alle scuole. L’indagine attuale si interroga sul ruolo che l’IA può assumere per sostenere questi contesti educativi nelle loro criticità strutturali: isolamento territoriale, gestione della pluriclasse, carenza di servizi digitali ed elevato turnover dei docenti.
La ricerca opera su due livelli complementari:
Guarda al contesto globale, attraverso una revisione della letteratura, che ha permesso di individuare i principali ambiti di applicazione del’IA in contesti scolastici rurali a livello internazionale.
Focalizza la riflessione a livello locale, coniugando il contesto globale con il contesto specifico delle Piccole Scuole italiane, grazie ad un laboratorio partecipativo finalizzato a tradurre le evidenze emerse in ipotesi progettuali concrete, attraverso la metodologia del Design Thinking.
Il laboratorio ha coinvolto 46 docenti e ha favorito una collaborazione stretta tra insegnanti e ricercatori, mediante strumenti strutturati di progettazione partecipata e l’utilizzo delle Card Tecnologia, sviluppate dal CNR-ITD. Queste “card tecnologiche” descrivono in modo accessibile le principali tecnologie oggi disponibili (assistenti intelligenti, chatbot, mediatori linguistici digitali, sistemi di tutoraggio intelligente, ecc.) e hanno stimolato una prima riflessione sui possibili scenari d’uso in ambito scolastico.
Questa prima fase di lavoro ha permesso di sviluppare alcuni scenari futuri in cui l’IA non è mai pensata come sostitutiva, ma come strumento che rafforza la funzione educativa del docente, rispondendo in modo etico, inclusivo e contestualizzato ai bisogni reali.
INDIRE sarà impegnato ad espandere questo approccio nella rete nazionale delle Piccole Scuole, collaborando con i docenti per mappare tecnologie emergenti e co-progettare pratiche didattiche innovative basate su evidenze scientifiche, nella considerazione che solo con una visione sistemica e partecipata sarà possibile promuovere un’educazione volta al futuro.
LEGGI IL CONTRIBUTO DI RICERCA PRESENTATO ALLA CONFERENZA > >
[Articolo a cura di Lydia Zampolini]