Il problema di Monty Hall (o delle tre porte)

ECCO LA SOLUZIONE: la risposta esatta è… che sì, conviene cambiare la porta scelta inizialmente. Al momento della scelta iniziale, infatti, il giocatore ha 1 possiblità su 3 di scegliere l’auto. Al momento in cui il conduttore apre una delle due porte rimaste e rivela una delle due capre, la strategia dei cambiare la porta aumenta le possibilità di vincere l’automobile, che passano da 1 su 3 a 2 su 3.

Gli scenari possibili, infatti, sono:

Il giocatore sceglie la capra 1, il conduttore mostra la capra 2: se il giocatore cambia vince l’auto, se non cambia vince la capra.

Il giocatore sceglie la capra 2, il conduttore mostra la capra 1: se il giocatore cambia vince l’auto, se non cambia vince la capra.

Il giocatore sceglie l’auto, il conduttore mostra una capra (qualunque): se il giocatore cambia vince la capra, se non cambia vince l’auto.

Dunque la strategia del “cambiare” risulta vincente in due scenari (i primi due) su tre. Sebbene molti facciano fatica ad accettarlo, probabilmente perché la conclusione è percepita come contraria a ciò che viene suggerito dall’intuizione, la soluzione è anche facilmente dimostrabile matematicamente. Questo problema, forse, mette a nudo anche una certa nostra arroganza, la presunzione di ritenere impossibile che una cosa che non riusciamo a comprendere possa essere comunque vera.

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Le capre capiscono il nostro tono di voce

Le capre capiscono se siano felici o arrabbiati semplicemente ascoltando il tono della nostra voce. Non tutte le capre e non sempre con la stessa efficacia, ma la capacità ce l’hanno: lo dimostra uno studio pubblicato su Animal Behaviour. Questa ricerca rappresenta un nuovo capitolo nel libro delle relazioni tra uomo e animale domestico al quale sta lavorando da anni il professor Alan McElligott, che si occupa di benessere animale alla City University of Hong Kong, e in particolare al Centre for Animal Health and Welfare, fondato nel 2020. In passato McElligott era riuscito a dimostrare che le capre sanno leggere anche le nostre espressioni facciali.

Le capre capiscono le capre… Le capre “parlano” molto, e si fanno anche parecchio sentire: usano la loro voce per comunicare diversi stati d’animo, una capra è in grado di capire se un’altra è arrabbiata o felice solo basandosi sul belato. McElligott ha anche dimostrato che i belati non sono tutti uguali, ma vengono modificati in modo da contenere informazioni sull’identità di chi li emette e sul suo stato d’animo.

L’esperimento. Il passo successivo è stato quindi verificare se le capre abbiano la stessa sensibilità alla nostra voce, considerando che vivono al nostro fianco da migliaia di anni. Un gruppo di animali del Buttercups Sanctuary for Goats, nel sudest dell’Inghilterra, è stato quindi sottoposto a un semplice esperimento: è stata fatta loro ascoltare una voce umana che esprimeva un sentimento positivo, e che cambiava tono dopo qualche minuto, passando alla rabbia.

Capiscono noi umani. Molte delle capre sottoposte a questo test vocale hanno reagito come si aspettava McElligott. Innanzitutto, durante la prima fase le capre si giravano in direzione della voce, ma la loro attenzione calava con il passare dei minuti e l’abitudine al tono. Attenzione che si riaccendeva con il cambio di atteggiamento: il 75% degli esemplari ha immediatamente alzato la testa e rediretto la propria attenzione verso la voce, passata da arrabbiata a felice o viceversa.

Non arrabbiatevi! Non tutte hanno avuto questa reazione: secondo lo studio le cause potrebbero essere le inevitabili differenze individuali nella capacità di interpretare la voce umana (in altre parole, ci sono anche capre che non ci capiscono granché quando parliamo). Un particolare importante è che il cambio di tono non ha provocato cambiamenti fisiologici evidenti negli animali (per esempio un aumento del battito cardiaco). Questo non significa che le differenti emozioni che esprimiamo parlando non vengano percepite dalle capre, tutt’altro: la nostra voce potrebbe avere un impatto notevole (e ancora non del tutto compreso) sul benessere degli animali che la ascoltano.

Nel dubbio, se avete delle capre non arrabbiatevi in loro presenza!

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