La nuova isola fumante del Giappone

La Terra, si sa, è in continuo divenire: si formano montagne, si creano mari ed oceani. Eppure, raramente è possibile osservare una importante variazione morfologica del nostro Pianeta. Ed è quello che sta succedendo in prossimità del Giappone, dove dalla seconda metà di ottobre del 2023, un vulcano sottomarino ha generato una eruzione di tale portata che, nel giro di una settimana, ha dato vita a una nuova piccola isola. Si trova a circa 1.200 chilometri a sud-est di Tokyo e a meno di un chilometro al largo dell’isola vulcanica di Ioto, una delle isole Ogasawara. L’isola di Ioto è meglio conosciuta come Iwo Jima, ed è famosa perché è stata sede durante la Seconda Guerra Mondiale di una importante battaglia tra truppe giapponesi e forze statunitensi, che ebbero la meglio sui nipponici.

Forte degassazione L’ultima eruzione, quella verificatasi a partire da ottobre 2023 è durata circa un mese e mezzo e non ha arrecato danni all’isola principale di Ioto. Ha prodotto ceneri, pomici e scorie scure che, accumulandosi, hanno formato un’isola alta circa 169 metri. Nel corso dell’eruzione si sono verificate frequenti esplosioni in cui i materiali espulsi hanno raggiunto un’altezza di circa 800 metri sopra la bocca eruttiva. Nell’acqua intorno all’isola sono state osservate piccole isole di pomici galleggianti di colore marrone. Vi sono state anche emissioni importanti di vari gas e vapore acqueo. Una volta emersa, la nuova isola è stata intensamente aggredita dal moto ondoso che ne ha cambiato sensibilmente la forma iniziale: da circolare si è trasformata in un’isola allungata con un diametro principale di circa 500 metri. Il materiale eroso è andato a depositarsi verso la parte settentrionale dell’isola stessa portandola quasi a congiungersi con l’Isola di Ioto. Circa un mese fa l’eruzione vera e propria sembra essersi fermata, ma c’è ancora una forte degassazione legata soprattutto all’interazione tra magma e acqua. 

Precedenti in Italia. Quanto sta accadendo in Giappone ricordano quello che si verificò nel 1831 nel Canale di Sicilia, quando un’eruzione sottomarina diede origine all’Isola Ferdinandea, a circa 50 chilometri di distanza dalla costa meridionale della Sicilia. Ma allora, in pochi mesi, l’isola fu completamente erosa dal moto ondoso ed ora si trova a circa otto/nove metri al di sotto del livello del mare. La nuova isola giapponese tuttavia, potrebbe rimanere tale in quanto al momento è più grande rispetto all’Isola Ferdinandea.

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